Posts contrassegnato dai tag ‘referendum’

Per soli otto voti la Sicilia non sarà tra le regioni che promuoveranno i referendum popolari contro le trivellazioni in mare ed a terra. Ieri pomeriggio l’Assemblea Regionale Siciliana è stata chiamata ad esprimersi sulla possibilità di promulgare,
insieme ad almeno altre 4 regioni, i referendum abrogativi di parti di norme contenute negli art. 35 del Decreto Sviluppo e 38 dello Sblocca Italia.

Il NO compatto è giunto dal Presidente Rosario layout_wwf_trivelle_11_03Crocetta, da 11 esponenti del PD, due del Megafono ed uno del PDS-MP. Mentre già altre cinque regioni avevano deliberato, per cui i quesiti referendari saranno consegnati il prossimo 29 settembre in Cassazione, la Sicilia perde l’occasione di schierarsi per un modello di sviluppo sostenibile che, con le energie rinnovabili, potrebbe creare decine di migliaia di posti di lavoro. La scelta di favorire, invece, le energie fossili, non solo appare anacronistica dal punto di vista ambientale, a fronte dei mutamenti climatici in atto, ma contraddice l’indirizzo che l’Europa incentiva in fatto d’energia attraverso il Patto dei Sindaci per la conversione energetica.

La Sicilia ha avuto il maggior numero di adesioni dei Comuni al Patto dei Sindaci a livello europeo, anche se non si è ancora dotata di un nuovo Piano Energetico Regionale, scaduto ormai da due anni. Evidentemente le politiche regionali sono meno avanzate di quelle che esprimono gli enti locali e la mancanza di una visione complessiva di sviluppo sostenibile, di tutela dei mari, dei territori, delle falde acquifere, della salute dei cittadini e del turismo, rimangono in secondo piano rispetto agli interessi delle multinazionali. Se i referendum verranno promulgati come sembra, anche i Siciliani saranno chiamati ad esprimersi ed il Forum_Siciliano_dei_Movimenti_per_L_acqua_e_i_Beni_Comuni-2-2Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni, che ha sollecitato la giunta di governo ed i deputati regionali a promulgare i referendum, darà il suo contributo per la vittoria del SI.

Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni.

di Giulio Ambrosetti

I Greci non amano saltare sui carri dei vincitori. Hanno già provato, sulla propria pelle, che cosa significa essere governati dalla Troika. Le manifestazioni che inneggiano all’Euro sono solo buffonate mediatiche fomentate da un’Europa “presunto” unita e dagli Usa che, per motivi diversi, si battono per tenere la Grecia “incaprettata”.

Ma in Grecia, alla faccia di questi signori, a meno che i risultati del grecia-ultime-notiziereferendum non vengano alterati, vincerà Tsipras. I Greci voteranno per l’uscita dall’Euro. Non perché sono convinti dell’alternativa, che nessuno può conoscere: perché è impossibile conoscere cosa succederebbe in caso di addio alla moneta unica europea da parte della Grecia. Tsipras vincerà perché il fronte del no all’Euro rafforzerà il governo greco e la Grecia nella trattativa con i banditi della Troika.

L’Euro, per come si è configurato e per come fino ad oggi è stato gestito, ha favorito e continua a favorire la Germania. Questa grande e mafiosa truffa monetaria internazionale si regge su un equilibrio fragilissimo: basta che un solo Paese rifiuti di farsi “incaprettare” ed ecco che salta tutta l’impalcatura. Questo spiega il perché i massoni falliti della “presunta” Unione europea sono tutti mobilitati per far saltare il referendum. O per condizionarne l’esito. Ma falliranno. Vincerà Tsipras. E dopo la vittoria dei no il capo del governo greco detterà le condizioni alla Troika. E la Troika, con la coda in mezzo alle gambe, dovrà accettarle.

Questo non significa che l’Italia ci guadagnerà. In Italia il PD e Berlusconi non possono difendere gli Italiani dai ladri e massoni dell’Europa. Perché debbono difendere le fortune che hanno accumulato nella Prima e nella Seconda Repubblica. Questo spiega perché Renzi e Berlusconi sono alleati: perché stanno difendendo i propri interessi ai danni di 50 milioni di italiani.

Altro che europeismo. Euro-affarismo!