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Con il sostegno della Banca Popolare di Sant’Angelo, il 26 e il 27 giugno al Cluster biomediterraneo, l’orchestra siciliana gli ArchiEnsemble, ispirati da sette varietà di olive siciliane dell’olio IGP Sicilia, suoneranno sette brani del repertorio romantico e contemporaneo.

olivoVenerdì 26 e sabato 27 giugno 2015 al cluster biomediterraneo dell’Expo di Milano, il re della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva Igp Sicilia, sarà protagonista del weekend musicale con gli ArchiEmsemble.

L’orchestra da camera, nata a Palermo dall’unione delle prime parti dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, abbinerà alle sette varietà più diffuse di olivo (Biancolilla, Cerasuola, Moresca, Nocellara del Belìce, Nocellara etnea, Ogliarola Messinese, Tonda iblea), inserite nella Igp Sicilia, sette brani tratti dal repertorio romantico e contemporaneo, caro al gruppo palermitano, con musiche di Suk, Mascagni, Rossini, Warlock, Tchaikovsky, Lampasona e Betta.

lunettaL’evento è stato reso possibile grazie al sostegno di Banca Popolare Sant’Angelo e del cluster biomediterraneo, che ha inserito nel palinsesto questo evento che vede protagonista l’olio siciliano e l’intera filiera produttiva dell’isola.

“Gli oli nati dalle diverse varietà di olive” dice Maurizio Lunetta, presidente del comitato promotore dell’olio Igp Sicilia, “acquisiscono caratteristiche uniche. E proprio l’unicità dei nostri oli ha permesso l’ambito riconoscimento dell’olio siciliano come Indicazione Geografica Protetta (Igp)”.  “Ogni varietà ha una sua origine e diffusione”, continua Lunetta, “e il concerto proporrà un viaggio in Sicilia, seguendo le fragranze degli oli che produce”.

Il carattere di ogni olio delle sette varietà è stato trasformato in note musicali, con un sapiente abbinamento dei brani scelti dall’ensemble siciliano guidato dal primo violino Domenico Marco.

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“Trenta litri del miglior olio extravergine d’oliva siciliano per il miglior questionario” è il motto con cui quest’anno si è giunti alla sesta edizione del concorso regionale Morgantìnon degli oli extravergini d’oliva siciliani. L’Ente di Sviluppo Agricolo della Sicilia, ESA, Sopat n. 47 di Valguarnera (Enna), lancia un’indagine sull’uso e la conoscenza dell’olio dal titolo “In una goccia d’olio un “mare nostrum” di benessere e cultura”.esa logo L’indagine è rivolta a tutta la popolazione maggiorenne di cittadinanza italiana e ha lo scopo di sensibilizzare la sempre più vasta platea di consumatori interessata alla sana alimentazione e alle tradizioni che il cibo porta con se come valore intrinseco ed immateriale. Cosa, tra l’altro, riconosciuta dall’UNESCO con l’inserimento della Dieta Mediterranea, di cui l’olio d’oliva è parte fondamentale, nell’elenco dei patrimoni dell’umanità.

Nel periodo che andrà dal 10 aprile al 10 maggio 2015 sarà possibile, collegandosi al sito www.morgantinon.it, compilare il questionario on-line.

L’indagine punta a realizzare un report sulle abitudini di utilizzo e sulla conoscenza delle proprietà dell’olio extravergine d’oliva.

Il questionario è formulato con domande molto semplici riguardanti aspetti storici, qualitativi, salutistici e culinari dell’olio. L’indagine, in buona sostanza, intende sensibilizzare il consumatore medio sull’utilizzo di un prodotto di qualità e, soprattutto, fare in modo che tale qualità possa essere riconosciuta e riconoscibile. L’attuale periodo di crisi economica ha spostato l’attenzione verso l’acquisto di prodotti a prezzo più basso. Va sottolineato, invece, che acquistando un prodotto di eccellenza, magari più costoso, il consumatore è ripagato in termini di qualità, che si esprime soprattutto in migliori effetti salutistici.

La mission dell’Ente di Sviluppo Agricolo, nell’ambito delle iniziative legate al concorso regionale Morgantìnon degli oli extravergini d’oliva siciliani, consiste nell’offrire al consumatore una informazione più completa possibile, affinché lo stesso possa procedere all’acquisto dei prodotti agro-alimentari con la serenità e la consapevolezza che solo la conoscenza fornisce.

La struttura dell’indagine prevede che l’utente, dopo aver risposto alle 15 domande di cui è composto il questionario, possa conoscere il punteggio complessivo totalizzato. È inoltre possibile verificare le risposte fornite ed accedere a delle brevi spiegazioni. Nel caso in cui più utenti avessero totalizzato il punteggio massimo (1 punto per ogni risposta esatta), si provvederà ad un sorteggio per determinare il vincitore, che si aggiudicherà una fornitura di 30 litri di olio oliveextravergine d’oliva.

L’olio sarà fornito gratuitamente dall’ESA presso il domicilio del vincitore e sarà quello dall’azienda che si aggiudicherà il primo premio del concorso Morgantìnon 2015. Un olio, quindi, di altissima qualità che arriverà direttamente nella tavola della persona che avrà, prima di tutto, risposto esattamente a tutte le domande e che verrà estratta a sorte tra tutti quei partecipanti che avranno fornito le risposte corrette.

L’estrazione avverrà durante gli eventi conclusivi del sesto concorso regionale Morgantìnon degli oli extravergini d’oliva siciliani, che si terranno ad Aidone (En) il giorno 22 maggio 2015.

Regolamento ed aggiornamenti sul portale www.morgantinon.it 

Per informazioni utili: Comunicazione e Media&Pubbliche Relazioni Concorso Morgantinon: email: gianfortesabrina@gmail.com; tel. 3921335663

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Dopo la Toscana, la Sicilia è la seconda regione in Italia ad aver ottenuto questo importantissimo riconoscimento. Le olive dovranno essere raccolte e lavorate nell’Isola. 
E’ una svolta “storica” per l’olio extra vergine siciliano. In Sicilia esistono 150mila ettari di superficie olivetata.
di Giorgio Petta
Palermo. La IGP Sicilia dell’olio extravergine d’oliva è una realtà. Il decreto che riconosce l’Indicazione Geografica Protetta è stato firmato ieri dal Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Una svolta “storica” per i produttori olivicoli isolani e una garanzia per i consumatori.
«Sono particolarmente soddisfatto per questo prestigioso riconoscimento che riguarda una delle produzioni più importanti della Sicilia e l’alimento principe della dieta mediterranea» dichiara Maurizio Lunetta, presidente del comitato promotore. lunetta  «Un risultato – aggiunge – che corona un lungo e difficile lavoro per il quale ringrazio tutti coloro che insieme con il comitato promotore si sono impegnati per ottenere l’IGP Sicilia dell’olio extravergine d’oliva: dall’assessorato regionale dell’Agricoltura ai Consorzi di tutela siciliani dell’olio DOP».
L’olio extravergine è un prodotto simbolo della Sicilia che rappresenta più di 100mila aziende, 500 frantoi, 150mila ettari di superficie olivetata con 18 milioni di piante, e una produzione media di 500mila quintali di olio annui. «È la seconda IGP, dopo quella della Toscana, di un olio extravergine riconosciuta in Italia e certamente – continua Lunetta – la prima per estensione e produzione. L’olio della prossima campagna potrà, quindi, fregiarsi delle denominazione “Sicilia”, se si seguono le regole dettate dal disciplinare di produzione, regole decise prima dall’intera filiera produttiva e poi approvate dal Ministero. La protezione provvisoria diventerà definitiva con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea».
L’olio extravergine IGP Sicilia potrà essere prodotto con le olive delle 27 varietà isolane: dalle più note Biancolilla, Nocellara del Belice e Nocellara Etnea, Tonda Iblea, Cerasuola, Moresca, Ogliarola Messinese, alle meno conosciute, ma localmente presenti, come Brandofino, Minuta, Santagatese, Piricuddara, Verdello, Aitana, Bottone di gallo, Cavalieri, Erbano, Lumiaru, Nerba, Olivo di Mandanici, Vaddarica, Verdese, Marmorigna. Le olive dovranno essere raccolte e lavorate esclusivamente in Sicilia e l’olio dovrà essere imbottigliato entro i confini della regione. Il disciplinare di produzione è pronto ed è all’esame del Comitato di controllo prescelto, cioè l’Irvos, l’Istituto regionale vini e oli di Sicilia. L’Indicazione Geografica Protetta Sicilia in etichetta garantirà il consumatore sulla origine certa dell’olio extravergine di oliva e sulle principali caratteristiche qualitative controllate. La protezione transitoria permetterà di imbottigliare sin dalla prossima raccolta l’olio extravergine d’oliva con l’etichetta IGP Sicilia, olio che potrà essere venduto entro i confini nazionali. La protezione definitiva si avrà dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue, che consentirà la vendita anche all’estero.
«Per l’olio extravergine d’oliva siciliano – dice l’Assessore regionale dell’Agricoltura, Nino Caleca – il riconoscimento dell’IGP è un fatto assai importante. Chi sceglie la certificazione della qualità sarà, infatti, premiato non solo dai consumatori e dal mercato, ma anche dall’assessorato perché, come politica di produzione, puntiamo a privilegiare gli agricoltori siciliani che scelgono la via della certificazione e della qualità».
«La IGP Sicilia dell’olio extravergine d’oliva – prosegue Lunetta – è anche il riconoscimento del grande valore delle nostre produzioni e rappresenta un altro importante passo nel percorso di valorizzazione e identificazione dei prodotti agricoli e agroalimentari “made in Sicily”».
L’olivicoltura siciliana è caratterizzata da una notevole diversificazione varietale di specie autoctone localizzate all’interno di estese aree vocate e in grado di fornire elevate qualità e quantità di prodotti in tutte le categorie di fruttato. La ricchezza dell’olivicoltura isolana è attestata dalle numerose varietà presenti, sia nella Sicilia occidentale (Cerasuola, Nocellara del Belice, Biancolilla, ecc.) che orientale (Moresca, Tonda Iblea, Nocellara Etnea, ecc.), nonché dagli importanti riconoscimenti ottenuti dagli oli siciliani nei principali concorsi nazionali ed internazionali. Attualmente la Sicilia conta sei Denominazioni di Origine Protetta per la produzione di olio distribuite sull’intero territorio regionale. Le DOP riconosciute dalla Comunità europea sono “Monti Iblei”, “Valli Trapanesi”, “Val di Mazara”, “Monte Etna”, “Valle del Belice”e “Valdemone”.
«La IGP Sicilia – conclude Lunetta – è uno strumento che contribuirà a fare ottenere valore aggiunto all’olio extravergine prodotto nell’isola e potrà limitare gli effetti della disaggregazione tra le imprese del settore, che finora ha posto ai margini della redditività le nostre produzioni».
tratto da La Sicilia