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Autismo in vela

Pubblicato: 5 novembre 2015 da Sicilia più in Sport
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Sarà presentato domani, venerdì 6 novembre, alle ore 14, presso il Polo Nautico della LNI “Oltre le barriere”, il progetto Autismo in Vela nato da un’idea della Lega Navale Italiana, Sezione di Palermo Centro, in collaborazione con l’Associazione Aurora Onlus allo scopo di promuovere la nautica e l’ambiente marino come attività socio-riabilitativa di supporto ai ragazzi autistici.autismo

La Lega Navale Italiana già da tempo promuove l’integrazione e l’inclusione sociale attraverso lo sport della vela e, domani sarà la volta dei ragazzini autistici. L’attività vedrà operare sinergicamente i volontari e gli esperti velisti della Sezione di Palermo LNI a bordo delle imbarcazioni sociali LNI con i ragazzi appartenenti all’Aurora Onlus e le loro famiglie, i quali potranno gratuitamente apprendere le nozioni base di avviamento alla vela.

“I benefici derivanti dall’attività ludico/sportiva – afferma Ivana Calabrese presidente dell’associazione Aurora Onlus – insieme ad una complessiva gratificazione personale, determinata dai momenti di integrazione e socializzazione che lo sport offre, rappresentano uno dei nostri obiettivi personali”. L’associazione Aurora Onlus gestisce anche il Centro P.A.P.A.D. (Progetto Alternativo per Autistici e Disabili) nato su una proprietà confiscata alla mafia a Piano dell’Occhio (Monreale).

Sarà un’anteprima, quella che “Cantunera” proporrà alle 21.30 di giovedì 22 ottobre nel suo teatro di piazza Monte Santa Rosalia, 12 (accanto Palazzo Branciforte), regalando al suo pubblico una serata come poche.Il Mare della Vita

Il mare della vita” è il titolo dello spettacolo scritto e diretto da Anna Mauro, che l’autrice ha deciso di presentare in questo giovane spazio culturale del centro storico di Palermo, registrando già il sold out per l’appuntamento di giovedì prossimo. Si replica, infatti, martedì 27 ottobre.

Si tratta di un lavoro di assoluta novità, dal testo molto diverso dagli altri, intimo eppure suggestivo, dove il mare racchiude, rispecchia e richiama ogni sfumatura dell’uomo (il genere umano è maschile, ma anche femminile), vedendo entrambi i sessi incarnare aspetti contrastanti e modi quanto mai variegati di affrontare la stessa tempestosa avventura della vita con tutti i suoi incontri, le sue esitazioni, i suoi amori.

«Proibito chiedersi che vuol dire e di cosa parla. Se, infatti, vorrete saperne di più – scrive Simonetta Genova, una delle attrici in scena – bisognerà che vi abbandoniate all’immaginazione e seguire le onde del mare delle emozioni: in poche parole, il mare della vita».

In scena con le loro voci, i loro corpi, la luce e la loro musica: Giovanni Mattaliano, Sandra Zerilli e Simonetta Genova. Musiche originali scritte e interpretate dallo stesso Mattaliano, eclettico e frizzante clarinettista.

All’evento è associato un buffet, dalle 20.30 alle 21.30, al costo di euro 15,00 (compresa bevanda). Per il solo spettacolo, invece, euro 9,00 (compresa bevanda). Per prenotazioni, chiamare al cell. 389.2158948.

 di Rossella Tramontano

Si terrà Sabato 10 ottobre 2015 alle ore 9:00, presso l’Arsenale della Marina Regia di Palermo, il Convegno organizzato dalla Lega Navale Italiana, Sez. Palermo-Centro, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare dal titolo Migrazione Mare Movimento ed inserito nel programma del 1° Festival delle Letterature Migranti organizzato dal Comune di Palermo.

Il tema del convegno verterà sul confronto dei talocandinaA4_2nti volti e risvolti del fenomeno migratorio di massa che sta interessando il continente Europeo, ponendosi l’obiettivo di evidenziare diversi temi afferenti l’immigrazione: dai diritti umani agli obblighi di salvataggio, dalle navi umanitarie alle imbarcazioni che, da strumento di reato, tornano ad una vita di legalità, dai racconti delle Associazioni di volontariato che operano sul territorio alle testimonianze di chi ha vissuto ed è sopravvissuto a tale esperienza, passando attraverso racconti di integrazione e storie di vita reali.

La Migrazione attraverso il Mare vista come Movimento e, dunque, fonte di vita.

Durante la giornata di lavoro verranno, inoltre, proiettati dei video della Capitaneria di Porto sulle attività istituzionali connesse all’immigrazione, della Lega Navale sulla storia di Azimut e del Centro Astalli Palermo sul perché si sale su una barca.

Tanti i relatori che affronteranno i temi in programma, accanto ai quali saranno presenti e interverranno il Sindaco della Città di Palermo, Prof. Leoluca Orlando, il Soprintendente del Mare, Prof. Sebastiano Tusa, il Dirigente Generale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dott. Gaetano Pennino, l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dott. Antonio Purpura, l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Dott. Andrea Cusumano, il Delegato Regionale Sicilia Occidentale della LNI, Dott. Carlo Bruno, il Presidente Lega Navale Italiana Sezione Palermo-Centro, Dott. Giuseppe Tisci, il Presidente Lega Navale Italiana Sezione Palermo-Arenella, Dott. Giuseppe Rocca e il Comandante della Direzione Marittima di Palermo, CV (CP) Gaetano Martinez.

Il Convegno si concluderà alle ore 13:00 con il trasferimento presso la sede della Sezione LNI Palermo-Centro alla Cala per la visita del bi-albero Azimut-Lega Navale.

Cronache di un parricidio

Pubblicato: 25 settembre 2015 da Sicilia più in Attualità
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di Franco Busalacchi

Padre, così Eugenio Montale chiama il nostro mare nella sezione “Mediterraneo” della sua raccolta “Ossi di seppia”. Padre.

Ebbene, ieri uno scellerato manipolo di politici snaturati, insensibili, senza un passato e, ne sono certo, senza futuro, hanno dato una mano a quanti per i loro interessi economici e per fare business hanno intenzione di trivellare il nostro mare. no_trivelle_belice-398x215Pur sapendo che quella gente è come le cavallette, che mangiano, defecano e se ne vanno.

Questa violenza annunciata mi ha riportato con tutto me stesso ad un’altra, antica e terribile violenza che il nostro mare ha subito e della quale sono stato testimone. Sto parlando di quella che oggi è la spiaggia fantasma, il litorale che fino ai primi anni sessanta del secolo scorso andava da Sant’Erasmo, vicino alla foce del fiume Oreto, alla borgata della cosiddetta Bandita, assumendo nel suo procedere via via il nome delle borgate che si succedevano: Romagnolo, Sperone, Acqua dei Corsari, fino al confine con il paesino di Ficarazzi. La spiaggia cominciava subito sotto la lunga via Messina Marine; bastava scavalcare il basso muretto che fungeva da guardrail, attraversare quindi i binari della ferrovia a scartamento ridotto che una volta portava dalla stazione di Sant’Erasmo a Corleone e si era tra gli scogli.

Tempo fa alcuni ragazzi hanno girato un film su quella storia. Il cuore del film è nel passo indietro nel tempo che i piccoli protagonisti compiono. Stanno guardando annoiati e perplessi quello che c’è adesso in quei luoghi desolati, quand’ecco che per magia essi diventano i padri di se stessi quando erano ragazzi e si ritrovano in quei luoghi com’erano una volta .

Ebbene, nella vita reale io sono uno di quei ragazzini degli anni cinquanta del secolo scorso. Io ho visto. Io so. Ho vissuto per alcuni anni in una casa di fronte al mare dello Sperone. Era un secondo piano, nelle belle giornate si vedeva chiaramente l’isola di Ustica. Una terribile mattina una fila interminabile di autocarri cominciò a ribaltare su quegli scogli tonnellate e tonnellate di sfabbricidi.64056-0 La città, nel silenzio pauroso imposto dalla mafia e dalla politica del malaffare, stava sfigurando e saccheggiando se stessa e stava scaricando la propria rozzezza, la propria incultura, la propria ignoranza, la propria viltà e indifferenza su quella spiaggia che oggi vive immortale nelle tele dei grandi pittori dell’Ottocento palermitano, Lojacono, Catti, Leto.

Piano piano i ristoranti alla moda, De Filippo, Spanò, Renato, furono circondati dal terriccio e, invece di reggersi sulle loro vecchie caratteristiche palafitte, si dovettero acconciare a guazzare nel fango e nella mota. Vissero una grama vita per pochi anni e poi dovettero chiudere.

Noi, quelli della mia età, ci sentimmo espropriati della nostra fanciullezza, vittime di una ingiustizia e di una violenza intollerabili. Io vissi un doppio trauma. Per raggiungere la scuola che frequentavo dovevo attraversare Piazza Croci. In uno di quei giorni barbarici, scendendo dall’autobus, vidi davanti a me il cielo, un cielo che lì non c’era mai stato, che non doveva esserci. Una luce nuova inondava la piazza. Il cielo si era aperto dando spazio alla luce, perché la notte precedente Villa Deliella, il capolavoro liberty del Basile, era stata demolita per far posto ad un mostruoso condominio. Almeno questo sconcio, grazie alla coraggiosa campagna di un giornale cittadino, fu scongiurato.

Quella stagione di prevaricazione per fortuna è finita. I suoi tenebrosi interpreti sono scomparsi, chi con ignominia, chi per morte violenta, come comuni banditi. La loro fine è stata come la loro vita, violenta e brutale. Hanno raccolto quello che avevano seminato.

Nessuno ricorda più il mare davanti a Romagnolo, allo Sperone, ad Acqua dei Corsari, alla Bandita, tutti nomi che in noi ragazzi evocavano romantiche avventure del passato e misteri da scoprire.

Ecco che cosa è mancato veramente a quei miserabili nuovi prevaricatori che ieri sera hanno votato per un nuovo scempio del nostro mare: la memoria.