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Tasse tagliate del 25% per le aziende agricole

Pubblicato: 25 gennaio 2016 da Sicilia più in Agricoltura, Attualità
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153190866Nella Legge di Stabilità 2016 la pressione tributaria sulle aziende agricole viene tagliata di oltre il 25%, passando dai 2.360 milioni di euro di quest’anno ai 1.760 milioni dell’anno prossimo.

VIA IMU E IRAP DAI TERRENI AGRICOLI 600 milioni di euro di risparmio per le aziende agricole con l’eliminazione totale delle due imposte.

AUMENTO COMPENSAZIONI IVA PER PRODUZIONE DI LATTE E CARNI Oltre 50 milioni di euro per alzare subito la compensazione Iva sulla produzione di latte al 10% e sulle carni bovine e suine (rispettivamente al 7,7% e all’8%).

CREDITO D’IMPOSTA Esteso il credito d’imposta per gli investimenti produttivi anche all’agricoltura e alla pesca nelle aree del Mezzogiorno.

CONTRIBUTI PER LE ASSUNZIONI IN AGRICOLTURA Prevista l’estensione degli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato anche per il settore agricolo.

CASSA INTEGRAZIONE PESCA Per la tutela del reddito dei pescatori e degli operatori ittici viene rifinanziata la cassa integrazione della pesca per 18 milioni per il 2016.

ASSICURAZIONI CONTRO LE CALAMITÁ Confermato il budget di 140 milioni in due anni a sostegno delle assicurazioni contro le calamità.

PROROGA PROGRAMMA NAZIONALE TRIENNALE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA Il programma 2013-2015 viene prorogato fino al 31 dicembre 2016 e rifinanziato per 3 milioni per il 2016.
RAZIONALIZZAZIONE ENTI: ACCORPAMENTO ISA E SGFA IN ISMEA Per aumentare l’efficienza dell’amministrazione e favorire l’accesso al credito delle imprese agricole, l’Istituto Sviluppo Agroalimentare (ISA) e la Società Gestione Fondi per l’Agroalimentare (SGFA) vengono incorporati nell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA).

FONDO MACCHINE AGRICOLE Stanziati 45 milioni per il rinnovo delle macchine agricole. Il fondo, creato presso l’Inail, è destinato a finanziare gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli e forestali. La misura ha l’obiettivo di favorire l’innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e l’aumento dell’efficienza delle prestazioni.

  La vera emergenza sociale in Italia è “quella dei poveri e delle persone che perdono lavoro con più di 55 anni, poi ci sono i giovani”. E’ quanto dice, a Sky TG24, il presidente dell’Inps Tito Boeri. Secondo Boeri, le ultime regole sul mondo del lavoro, il Jobs Act, che “prevede anche le tutele crescenti, hanno aumentato i contratti a tempo indeterminato per i giovani e mi aspetto che aumentino nei dati di novembre e dicembre”. “Tutto ciò – aggiunge – dà più stabilità, ma bisogna aumentare anche la possibilità di impiego per i giovani” per garantire loro un domani pensioni eque.

Per aumentare le possibilità di impiego per i giovani, ha osservato Boeri, “bisogna per questo dare più flessibilità in uscita dal mondo del lavoro” delle persone in età pensionabile. “E’ questo – ha aggiunto ancora l’economista- che bisogna fare per evitare che i giovani abbiano un domani pensioni troppo più basse” rispetto alle generazioni di pensionati attuali”.

 “Si può avere maggiore flessibilità senza violare regole Ue” – Boeri si dice convinto che si possa “avere maggiore flessibilità senza violare le regole dell’Unione, bisognerebbe però chiedere questa flessibilità per avere maggiore elasticità nel prepensionamento”.

“Le proposte che abbiamo fatto – aggiunge Boeri nell’intervista di Maria Latella – vanno in questa direzione. Andare un po’ prima in pensione ma con qualche aggiustamento”. Nell’immediato, ha aggiunto l’economista, “ha dei costi per lo Stato ma nel medio termine no”, è una soluzione che “non aumenta il debito pubblico”.

“Dare un po’ di ossigeno all’economia, favorire l’occupazione giovanile” sono gli obiettivi di questa scelta, e, ha continuato Boeri, “abbiamo verificato che nelle aziende private sono rimaste persone non motivate, quindi aiutamoli a uscire”.

 “Pensioni, proviamo a rendere ‘bancabile’ anche il sabato” – Spazio poi anche al pagamento delle pensioni, che è stato anticipato al primo del mese. “Stiamo vedendo – dice il presidente Inps – se riusciamo con le banche a rendere anche il sabato bancabile”.      

Fonte Skytg24

Entro il mese giugno sarà presentata al Governo Renzi una “proposta organica” di riforma delle pensioni da parte dell’Inps. Lo ha detto intervenendo ieri sera a Otto e mezzo, su La 7, il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri, notoriamente critico nei confronti della riforma delle pensioni Fornero, che ha innalzato l’età pensionabile e introdotto forti penalizzazioni sulla pensione anticipata di uomini e donne. L’economista bocconiano, oggi ai vertici dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale, è tornato a ribadire la necessità di introdurre nuovi sistemi di flessibilità in uscita dal lavoro che consentano ai sessantenni di accedere in anticipo al pensionamento.

“L’Inps – ha ricordato Boeri – non ha potere legislativo, ci generiche Inpslimitiamo ad applicare le leggi sulle pensioni”. Boeri, che presto avrà un incontro con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha spiegato a Otto e mezzo che all’Inps si sta già “lavorando a delle proposte che si muovono sull’asse assistenza-previdenza“. Sullo stesso asse si pongono i ddl Damiano ed altri dieci proposte di legge abbinate, al vaglio da questa settimana della commissione Lavoro della Camera e che entro l’estate, proprio verso giugno (così come la proposta dell’Inps sulla riforma pensioni), potrebbero confluire in una sorta di testo unificato sulla previdenza, come già annunciato dalla relatrice dei ddl Maria Luisa Gnecchi (Pd). Tutte proposte, comunque, in sintonia con il Boeri-pensiero: “Credo – ha detto il presidente dell’Inps – ci debba essere una certa flessibilità nell’uscita, con regole – ha sottolineato – che devono essere sostenibili“.

Pensione anticipata e tagli alle pensioni d’oro: le proposte di Boeri

Il professor Boeri è tornato a parlare di nuovi tagli alle pensioni d’oro. “Credo che, al di sopra di un certo importo delle pensioni, sia necessario intervenire”, ha dichiarato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, non fornendo comunque indicazioni dettagliate sulla cifra che potrebbe essere considerata come tetto massimo. Mentre qualche settimana fa, in un’intervista a Presa Diretta, Boeri, parlando di numeri, aveva ipotizzato un prelievo del 20%, massimo del 30%, sulle pensioni più alte di 3.000 euro al mese. Novità importanti da Boeri pure sul “problema” legato agli incrementi della speranza di vita a cui si adeguano le pensioni, “su cui bisogna riflettere”, ha detto il presidente Inps, spiegando che questo “è un limite delle riforme fatte durante il Governo Monti“.

Bando Concorso INPS 2015: profili e materie ipotizzate

Pubblicato: 17 febbraio 2015 da Sicilia più in Lavoro
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Il concorso INPS 2015 dovrebbe essere in dirittura d’arrivo secondo le ultime indiscrezioni circolanti: il bando darà il via a migliaia di nuove assunzioni presso l’ente di previdenza sociale. Sarebbero 2500 i nuovi assunti che svecchieranno l’organico che ad oggi presenta un’età media di 57 anni.

Secondo le ultime ipotesi, le nuove assunzioni avverranno nel biennio 2015-2016 e riguarderanno appunto giovani candidati, al fine di garantire un’efficiente ricambio generazionale del personale Inps.generiche Inps

Le ipotesi su profili e materie del bando Inps 2015

Secondo indiscrezioni il concorso Inps 2015, che garantirà 2500 nuovi posti di lavoro, riguarderà i settori B e C. Per il settore B i candidati dovranno essere diplomati di scuola media superiore, a differenza del settore C per il quale sarà richiesta la laurea.

Il bando Inps 2015 prevederà la valutazione dei candidati su diverse discipline, quali diritto amministrativo e del lavoro, contabilità di base, legislazione sociale, diritto civile e diritto costituzionale, ma anche la valutazione delle conoscenze informatiche necessarie nei nuovi processi di digitalizzazione avviati nella PA da alcuni anni.

Pubblicazione del bando di selezione

Al momento non sono state rese pubbliche ulteriori informazioni, ma le voci sull’imminente pubblicazione della selezione pubblica Inps sono sempre più insistenti. Al momento dell’uscita, il bando sarà sicuramente consultabile all’interno della sezione concorsi presente sul sito web dell’Ente Nazionale di Previdenza Sociale.

Social Card 2015: tutto quello che devi sapere

Pubblicato: 5 febbraio 2015 da Sicilia più in Previdenza sociale
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Se sei disoccupato oppure hai perso il lavoro, potresti avere diritto alla Social Card Disoccupati 2015, un bonus a sostegno del reddito previsto dal Governo.

di an_fo

Ma vediamo subito che cos’è, chi ne ha diritto e quali sono i requisiti necessari.

Cos’è la Social Card 2015?

La Social Card Disoccupati 2015, esattamente come quella messa in campo negli scorsi anni, altro non è che una carta acquisti che prevede una disponibilità mensile per gli aventi diritto che va da 231 a 404 euro. L’importo dipenderà dal numero dei componenti del nucleo familiare. Nel dettaglio:

  • 231 euro se il nucleo è composto da due membri;
  • 281 euro se i membri sono tre;
  • 331 euro se la famiglia è composta da quattro persone;
  • 404 euro per famiglie con più di quattro persone.

È importante sapere che l’accredito avverrà ogni due mesi e non mensilmente.social-card-2014
Esattamente come una carta bancomat, la Social Card possiede una banda magnetica e un chip per poter essere letta presso i POS dei negozi. Per poter effettuare i pagamenti sarà necessario digitare un PIN che verrà recapitato a casa dell’avente diritto. Il credito presente nella carta avrà la durata di dodici mesi dalla prima ricarica (ad esempio se la prima ricarica avviene il 15 febbraio 2015, il credito sarà valido fino al 14 febbraio 2016).

Chi ha diritto alla Social Card?

Per poter presentare la domanda, nel nucleo familiare devono essere presenti le seguenti condizioni lavorative:

  • i componenti del nucleo familiare in età attiva (dunque di età compresa tra i 15 e i 66 anni) devono essere senza lavoro;
  • almeno un componente del nucleo familiare deve aver perso l’occupazione negli ultimi 3 anni
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  • se uno (o più) componenti del nucleo percepisce redditi da lavoro dipendente o da tipologie contrattuali flessibili (come le collaborazioni a progetto), il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare i 4.000 euro negli ultimi 6 mesi: in sostanza bisogna percepire un reddito massimo di circa 650 euro mensili.
Quali sono i requisiti necessari?

Per poter accedere al bonus bisogna rispettare determinati requisiti:

  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • cittadinanza extracomunitaria con presenza di regolare permesso di soggiorno CE e residenza da almeno un anno nel Comune in cui si presenta la domanda;
  • residenza in una delle seguenti regioni italiane: Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania. Oppure nei Comuni di: Bologna, Bari, Catania, Genova, Firenze, Napoli, Milano,Torino, Roma, Verona, Palermo, Venezia;
  • indice ISEE pari o inferiore a 3.000 euro;
  • patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli ecc.) inferiore a 8.000 euro;
  • le indennità previdenziali o assistenziali percepite non devono superare i 600 euro mensili;
  • non possedere autoveicoli immatricolati nell’ultimo anno;
  • 
non possedere nessun autoveicolo superiore a 1300cc di cilindrata immatricolato negli ultimi 3 anni;
  • non possedere nessun motoveicolo superiore a 250cc immatricolato negli ultimi 3 anni;
  • in caso di prima casa di proprietà, il suo valore IMU deve essere inferiore a 30.000 euro;
  • nel nucleo familiare deve essere presente almeno un minore di 18 anni fiscalmente a carico.
Come fare domanda?

Il modulo per fare la domanda deve essere scaricato dal sito del Comune di residenza, in alternativa ci si può recare direttamente presso gli uffici comunali.Inps pensione cartelle previdenziali istituto nazionale previdenza sociale
Una volta compilato il modulo e predisposti gli opportuni allegati bisogna portare il tutto presso un ufficio postale che avvierà l’iter della pratica trasmettendo tutta la documentazione  all’INPS che sarà tenuta a fare tutti i controlli per verificare che quel determinato nucleo familiare abbia effettivamente diritto al bonus. A quel punto si verrà contattati per il ritiro della carta acquisti, sempre presso l’ufficio postale.

L’assistenza alle famiglie in difficoltà economica

Pubblicato: 22 gennaio 2015 da Sicilia più in Attualità
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di an_fo

La mancanza di occupazione e la perdita dei posti di lavoro rimane un problema drammaticamente attuale: nel 2013 l’Inps ha liquidato oltre 2 milioni di domande d’indennità di disoccupazione e il trend per il 2014 non accenna a diminuire.crisi-economica-3

Molti cittadini però, non conoscono la possibilità di beneficiare degli ammortizzatori sociali assicurati dall’Inps. Nel 2015 nuove indennità verranno attuate al fine di rendere sopportabile la perdita del lavoro assicurando un reddito minimo. Anche l’Isee è stata profondamente riformata. Strumento di riduzione di tariffe inerenti le prestazioni scolastiche (mensa, trasporto, tasse anche universitarie, libri di testo, borse di studio, ecc.), asili nido, servizi socio sanitari domiciliari, rette per ricovero di disabili o anziani, bonus bebè, social card, servizi di pubblica utilità (bonus gas ed elettrico) dedicato ad anziani, studenti, famiglie numerose, è stato molto spesso abusato. Per questo il Parlamento l’ha profondamente rivisto e la sua applicazione rappresenta una vera complicazione per il richiedente. Presso i patronati i cittadini troveranno un aiuto concreto per avere il riconoscimento di un sostegno al reddito o per la riduzione del costo di servizi indispensabili, aiutandoli nell’iter burocratico dalla presentazione delle corrispondenti domande.