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La vara “L’ultima Cena”, a Milano, sarà in esposizione nell’area del Cluster Biomediterraneo per la settimana conclusiva dell’Esposizione universale. La splendida opera del Biangardi ieri, infatti, è stata imballata per essere trasportata in sicurezza e raggiungerà il capoluogo lombardo dove da domenica sarà esposta nel Cluster Biomediterraneo per essere ammirata dalle migliaia di visitatori che stanno affollando anche in questi ultimi giorni l’esposizione universale, che rimarrà aperta fino al 31 Ottobre. La vara “Ultima Cena” è una delle sedici che sfilano per la processione dei Misteri che si svolge il giovedì della Settimana Santa di Caltanissetta. DSC_1903 Ultima Cena Foto Salvatore Vancheri-1L’esposizione dell’Ultima Cena all’Expo sarà occasione di rilancio turistico per il Comune di Caltanissetta che presenterà, mercoledi 28 Ottobre, il concorso “Taste, Selfie & Win Sicily” alla presenza del sindaco Giovanni Ruvolo con l’offerta ai visitatori della Vara di quindici soggiorni gratuiti nella città nissena per la prossima Settimana Santa.

”Superando numerosi ostacoli – ha commentato il sindaco Giovanni Ruvolo – è stato raggiunto un traguardo importante e significativo per la città di Caltanissetta, che abbiamo fortemente voluto malgrado le difficoltà. Ringrazio in particolare l’assessore regionale Antonio Purpura, che ha lottato insieme a noi per raggiungere l’obiettivo, nella consapevolezza che si trattasse di una straordinaria opportunità per valorizzare uno dei simboli più ammirati della Settimana Santa e più in generale di tutti i gruppi sacri, che con la Vara potranno essere conosciuti e apprezzati da una platea universale”.

“Entro domani – ha reso noto l’assessore comunale alla Cultura Marina Castiglione – verrà completato il montaggio della Vara, che sarà esposta a Milano secondo le rigide raccomandazioni della soprintendenza nissena, fino alla conclusione dell’Expo. Ringrazio quanti hanno dato un contributo di rigore e serietà per superare anche gli ultimi passaggi: ancora una volta ha vinto Caltanissetta nel segno dell’innovazione e del cambiamento”.

Tra le manifestazioni religiose siciliane, la Settimana Santa di Caltanissetta, è un evento tradizionale con un’atmosfera carica di suggestione che si svolge da secoli e funge da richiamo turistico per la complessità dei riti connessi, le processioni e le feste; rappresenta la stratificazione di memorie, mestieri, usi, canti, relazioni ed arte di Caltanissetta e conserva particolari sfumature che la rendono di rilevante valore antropologico e culturale. Il Comune ha deciso di puntare sulla vara ”dell’Ultima Cena”, quale emblema della Settimana Santa di Pasqua, per incentivare il turismo a Caltanissetta, intercettando i visitatori all’Esposizione Universale.

La processione dei Misteri IMG_4837si svolge il giovedì della Settimana Santa a Caltanissetta, città nota per essere stata capitale mondiale dello zolfo, ed ha origini nella prima metà del XIX secolo, quando la Congregazione di San Filippo Neri diede vita ad una processione per le vie cittadine con cinque piccole Vare che rappresentavano i principali Misteri della Vita, Passione e Morte di Gesù Cristo. Nel 1881, i minatori di Gessolungo, avendo fatto voto a seguito di un disastro che investì la miniera, organizzarono la processione, affidando la realizzazione delle nuove Vare in cartapesta a Vincenzo e Francesco Biangardi, che s’ispirarono ad opere di grandi artisti come Rubens e Leonardo da Vinci. I gruppi di Vare vengono esposti lungo le vie cittadine per poi sfilare in processione dalle ore 20:00 fino alle prime ore del giorno dopo. Le Vare di cartapesta sfilano per le vie cittadine portate a spalla ed accompagnate dagli esponenti degli antichi ceti, dal suono delle bande musicali e da giochi pirotecnici, che conferiscono ulteriore colore alla manifestazione.

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di Vea Carpi

Senza tanti preamboli: Expo è una gigantesca operazione commerciale, che sfrutta il trend dell’argomentocibo” per portare soldi e affari alle solite 3-4 multinazionali che apparecchiano le nostre tavole tutti i giorni. E le apparecchiano nutrendoci di schifezze prodotte in totale spregio dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori agricoli e non.

Ricordo a me stessa e ai miei figli che io produco e mangio e compro consapevolmente, non solo per la mia e la loro salute, ma anche e soprattutto perché penso che questo sia il mio atto politico.

E penso che oggi la questione dell’accessibilità al cibo e alla terra sia il campo su cui si giocano le più importanti battaglie politiche. Ci credo davvero, e tutto quello che faticosamente cerco di tenere in piedi ruota intorno a questo convincimento.

Non sono per la coerenza a tutti i costi: non ci credo e non è il mio obiettivo. E non sono fighetta radical-chic (lo so che è la prima cosa che pensate!). Non chiamatemi “talebana”. Ma Expo, no.

Una gigantesca operazione commerciale per portare soldi e affari alle solite multinazionali che apparecchiano le nostre tavole tutti i giorni, nutrendoci di schifezze. Mi avrebbe fatto meno schifo se gli obiettivi fossero stati evidenti. Che so, una cosa del tipo: “Expo, devastare il pianeta, arricchendo l’agribusiness…” ma temo che non ci sarebbe andato nessuno.

Forse io sì, ci sarei andata. Avrei portato via molto di più, li avrei visti in faccia. Invece, hanno creato una gigantesca Gardaland, infarcita di buoni sentimenti ecologisti (così ci sentiamo buoni e partecipativi delle sorti del mondo). Vi ricordate Matrix? Solo che lì per risvegliarsi la faccenda era complessa…

Alla Nestlé o alla MacDonald costa molto meno una bella campagna di marketing pesante improntata all’ecologia, che rivedere le politiche di sfruttamento di terre e uomini che fanno sì che noi mangiamo schifezze a costi bassissimi, e loro si arricchiscono. Perché è questo che accade.

Chiariamo: non è che penso che il mio non andare abbia un qualche effetto sulla questione. Ma almeno mi ha dato l’occasione di spiegare ai miei figli (Mamma, ci andiamo anche noi?!? Daiiii!”) perché non facciamo una cosa.

E poi, via, il campo di grano in centro a Milano!

we-generiche-dettaglio-2Il convegno “la forza delle donne in agricoltura, testimonianze delle eccellenze italiane” si è tenuto oggi, 10 luglio, all’ Expo Centre di Expo Milano 2015 nell’ambito del programma della giornata conclusiva delle Women’s Weeks. Marta Dassù ha inaugurato la tavola rotonda alla quale hanno partecipato Claudia Sorlini, docente della Facoltà di agraria dell’Univeristà degli studi di Milano, Rosanna Zari, vicepresidente CONAF, Maria Carmela Macrì e Manuela Scornaienghi, Istituto nazionale di economia agraria, Lorella Ansaloni, Donne impresa Coldiretti e Gea Turco, Presidente Donne in Campo della Sicilia.

La capacità delle donne nutre le prossime generazioni

11011528_804108666351793_426907994974248581_nIl tema della produzione agricola e del lavoro delle donne in agricoltura sono protagonisti del convegno. Il concetto di “rete”, intesa come condivisione di mezzi e informazioni, è stato il filo conduttore dell’intera conferenza, come ha sottolineato Claudia Sorlini, affermando che: “il mondo dell’agricoltura al femminile e fervido e pieno di innovazione. Il contributo delle donne è da cercarsi per la loro capacità di rinnovare, la flessibilità e la perspicacia nel trovare settori apparentemente di nicchia che, invece, sono di successo”. Il ruolo dell’educazione, posta al centro della formazione delle madri come dei bambini, è stato spiegato da Gea Turco, la quale ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle donne nell’educazione dei figli a rispettare i frutti della terra, la biodiversità e ad evitare gli sprechi.

I modelli del passato per formare la coscienza del futuro
Il ruolo della donna nell’agricoltura non si limita alla coltivazione e alla lavorazione della terra. Esempi, come quello di Aurelia Josz e di Argentina Altobelli, sono stati presi a modello in uno dei video proiettati durante gli interventi delle partecipanti per raccontare l’evoluzione della richiesta del consumatore e della multifunzionalità. Gli aspetti della valorizzazione dei suoli e della biodiversità ambientale hanno portato l’attenzione sulla necessità di avvicinare i ragazzi alla natura, mentre quelli sulla gestione innovativa delle imprese agricole hanno mostrato i successi e l’affermazione di tutte le donne scese in campo per difendere, tutelare e lavorare la terra.
da EXPO
Con il sostegno della Banca Popolare di Sant’Angelo, il 26 e il 27 giugno al Cluster biomediterraneo, l’orchestra siciliana gli ArchiEnsemble, ispirati da sette varietà di olive siciliane dell’olio IGP Sicilia, suoneranno sette brani del repertorio romantico e contemporaneo.

olivoVenerdì 26 e sabato 27 giugno 2015 al cluster biomediterraneo dell’Expo di Milano, il re della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva Igp Sicilia, sarà protagonista del weekend musicale con gli ArchiEmsemble.

L’orchestra da camera, nata a Palermo dall’unione delle prime parti dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, abbinerà alle sette varietà più diffuse di olivo (Biancolilla, Cerasuola, Moresca, Nocellara del Belìce, Nocellara etnea, Ogliarola Messinese, Tonda iblea), inserite nella Igp Sicilia, sette brani tratti dal repertorio romantico e contemporaneo, caro al gruppo palermitano, con musiche di Suk, Mascagni, Rossini, Warlock, Tchaikovsky, Lampasona e Betta.

lunettaL’evento è stato reso possibile grazie al sostegno di Banca Popolare Sant’Angelo e del cluster biomediterraneo, che ha inserito nel palinsesto questo evento che vede protagonista l’olio siciliano e l’intera filiera produttiva dell’isola.

“Gli oli nati dalle diverse varietà di olive” dice Maurizio Lunetta, presidente del comitato promotore dell’olio Igp Sicilia, “acquisiscono caratteristiche uniche. E proprio l’unicità dei nostri oli ha permesso l’ambito riconoscimento dell’olio siciliano come Indicazione Geografica Protetta (Igp)”.  “Ogni varietà ha una sua origine e diffusione”, continua Lunetta, “e il concerto proporrà un viaggio in Sicilia, seguendo le fragranze degli oli che produce”.

Il carattere di ogni olio delle sette varietà è stato trasformato in note musicali, con un sapiente abbinamento dei brani scelti dall’ensemble siciliano guidato dal primo violino Domenico Marco.

di Matteo Scirè

Non ci poteva essere partenza peggiore per il Cluster Bio Mediterraneo, il padiglione dedicato ad 11 Paesi del Mediterraneo e guidato dalla Regione Siciliana.

Dall’apertura dell’Expo ad oggi il Cluster ha fatto parlare di sé non per l’esposizione delle sue bellezze e dei suoi prodotti agroalimentari, ma per le pessime condizioni in cui versava.

Il giorno dell’inaugurazione, infatti, i locali del padiglione erano sporchi e bagnati dalla pioggia che riusciva a penetrare dalla copertura. Come se non bastasse il Cluster non è indicato da nessuna segnaletica.

Quella che doveva essere una prestigiosa vetrina per la Sicilia si è trasformata, almeno per il momento, non solo in un vero e proprio flop ma in un boomerang che ha colpito l’immagine dell’Isola. Mentre le foto del commissario unico del Cluster, Dario Cartabellotta, con scopa e paletta alla mano sono sembrate un maldestro tentativo di fronteggiare una situazione disastrosa, sia dal punto di vista organizzativo che comunicativo.cibo-madeintaly

Se i problemi relativi alla copertura, alla pulizia dei locali e alla segnaletica non dipendono certo dal commissario, è pur vero che non si possono consentire a chi gestisce l’Expo simili errori e disservizi, che al di là di tutto hanno avuto conseguenze nefaste per la reputazione della Sicilia.

Bisognava arrivare preparati ad un appuntamento così importante su cui erano puntati gli occhi di tutto il mondo. Cominciare bene era, quindi, fondamentale.

Adesso il presidente Crocetta e l’assessore all’agricoltura Nino Caleca, dopo aver espresso “totale insoddisfazione relativamente al fatto di non essere stati coinvolti dalla struttura burocratica regionale, sui ritardi e le criticità poi riscontrate”, sono corsi ai ripari nominando un Comitato di controllo.

Rimediare al danno sarà difficile, ma non impossibile. Oltre a risolvere le questioni organizzative, serve una strategia di comunicazione capace di rilanciare il Cluster, richiamando l’attenzione dei media e dei visitatori. L’Expo è solo all’inizio e rappresenta ancora una preziosa occasione da sfruttare fino in fondo.

“Stiamo salvando la Sicilia”

Pubblicato: 3 maggio 2015 da Sicilia più in Politica
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di Rosario Crocetta

“Siamo riusciti a fare una finanziaria, salvaguardando la coesione sociale, risanando il bilancio della Regione ed eliminando privilegi, in coerenza con l’azione intrapresa dal dicembre del 2012”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.Palazzo Chigi - Incontro Governo/Regione Sicilia su finanziaria regionale

“Non si fugge dalle proprie responsabilità. Troppo facile per qualcuno incassare norme della finanziaria e poi scappare dall’aula per arroccarsi sull’Aventino. Ma i Siciliani non sono stupidi, capiscono bene questi giochetti da vecchia politica. Ringrazio chi ha votato la finanziaria e anche chi, pur non condividendola in pieno, è rimasto solo in aula consentendo il numero legale – prosegue −. Presto, pensiamo a luglio, arriverà la manovra bis, perché c’è necessità di rettificare alcune cose, come ad esempio i contributi alle scuole, ai teatri, le misure per il credito agli operatori. Con la manovra approvata abbiamo riconquistato con lo Stato quel rapporto che era stato messo in discussione dalla politica degli sprechi del passato”.

“L’azione che abbiamo intrapreso ci consente, inoltre, di avere maggiore credito nei confronti del mondo della finanza e degli investitori, con lo scopo di incrementare il Pil – conclude Crocetta –. Fatta la finanziaria, ora ci concentreremo sul resto dell’agenda, dalle norme per lo sviluppo alla riforma dei Liberi consorzi e della burocrazia, per sottrarre i cittadini dagli abusi ed accelerare gli investimenti. I cittadini non possono continuare ad essere vittime della corruzione e dell’elefantiasi burocratica”.

“La Finanziaria è stata approvata: mette in ordine i conti, salva la Sicilia ed abolisce i privilegi. Perché in nessuna regione del mondo ci sono dipendenti che quando vanno in pensione guadagnano il 115% rispetto a quando lavoravano. È assurdo, normalmente si guadagna di più restando a lavoro: un privilegio inammissibile”.

Caso Expo. Expo-Sicilia“Sono arrabbiato e rammaricato perché, anche se l’Expo ha dato in ritardo i padiglioni, bisognava fare di tutto perché non si arrivasse all’ultimo giorno con questi risultati”. Lo ha detto Crocetta, oggi a Catania, rispondendo ad un cronista che gli chiedeva dell’esordio flop del padiglione Sicilia ad Expo 2015. “Credo che nel giro di pochi giorni questa storia debba essere risolta – ha aggiunto Crocetta – con le determinazioni dure che richiede il caso. Domani agirò di conseguenza, vedendo se ci sono state disattenzioni burocratiche. Abbiamo un grande esperto, il mio consulente, molto competente in internazionalizzazione, che non è stato utilizzato, quando invece sarebbe stato più opportuno utilizzare le competenze delle persone”.

Nell’ambito della partecipazione ad Expo Milano 2015, l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana ha pubblicato oggi l’avviso pubblico rivolto alle aziende per l’utilizzo del Business Point che sarà disponibile a Milano all’interno di Padiglione Italia. L’avviso è consultabile sul sito web dello SPRINT SICILIA − Sportello regionale per l’Internazionalizzazione: www.sprintsicilia.it

“L’obiettivo è quello di permettere alle imprese padiglione_italiainteressate di utilizzare gratuitamente il Business Point della nostra Regione presso il Padiglione Italia, anche su propria iniziativa, per incontrare operatori del settore ed investitori”: lo dichiara Linda Vancheri, Assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, coordinatore della partecipazione della Sicilia ad Expo Milano 2015. “E’ un ulteriore supporto che diamo alle nostre aziende al fine di facilitare l’incontro del nostro sistema produttivo con i principali attori del mercato internazionale. In questo modo daremo una casa comune a tutti i soggetti siciliani che concorrono a comporre un’unica ed integrata offerta del sistema delle eccellenze della Sicilia.”

Coloro che saranno ammessi a partecipare potranno, attraverso il sistema “Business Point Booking”, prenotare gli spazi disponibili nel Business Point su un apposito calendario, disponibile con accesso riservato, sino ad un massimo di 5 slot da 2 ore, nell’arco delle giornate di disponibilità del servizio, e fino ad esaurimento degli slot disponibili.

Ecco il link per consultare l’avviso pubblico.

LA CIA AD EXPO 2015

Pubblicato: 6 febbraio 2015 da Sicilia più in Agricoltura
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La Cia ad EXPO 2015: Diamo Valore alla Terra e agli Agricoltori italiani

di Evelina Gianoli

L’Esposizione Universale 2015 si terrà a Milano dal 1° Maggio al 31 ottobre 2015. Oltre 130 Paesi hanno finora aderito. Il Sito EXPO accoglierà nei propri Padiglioni, su una superficie di un milione di metri quadri, oltre 20 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.
Il tema centrale di questa edizione è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Expo Milano 2015 vuole essere una piattaforma globale per il dialogo tra cittadini, Paesi e Istituzioni internazionali intorno a questioni strategiche come sicurezza alimentare, educazione agli stili di vita, uso sostenibile delle risorse naturali, attraverso la valorizzazione della creatività, delle innovazioni e delle buone pratiche.
I visitatori saranno coinvolti in percorsi tematici ed approfondimenti sul complesso universo dell’alimentazione, compiendo un vero e proprio viaggio intorno al mondo attraverso i sapori e le tradizioni dei popoli.Expo2015

Per la prima volta, il nostro Paese sarà al centro di una formidabile rete di relazioni internazionali. Avrà l’opportunità di mostrare le eccellenze della produzione agricola nazionale, indissolubilmente legate con il territorio, la tradizione ed i saperi degli agricoltori, sempre aperti all’innovazione ed al contributo delle giovani generazioni. In questo contesto si muoveranno tutte le attività programmate dalla Cia in EXPO: approfondimenti tematici, incontri per le imprese, formazione, itinerari enogastronomici e culturali, degustazioni e iniziative specifiche per le filiere produttive.Palazzo_Italia-Expo_2015_MI-1_e
È questo un appuntamento irrinunciabile per noi della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Abbiamo un obiettivo ambizioso, vogliamo dimostrare concretamente che il benessere futuro potrà realizzarsi solo nella scelta collettiva di dare più “Valore alla Terra”. Per questo, chiamiamo a raccolta i nostri associati ed i nostri Partner per cogliere assieme una grande occasione di visibilità e di protagonismo in EXPO. Saremo all’interno del “Padiglione Italia” e “Fuori EXPO” per promuovere le imprese, i valori ed i nostri progetti. Ci impegneremo con passione per mostrare il vero “Made in Italy” al Mondo.
Coerentemente con tale impegno, intendiamo contribuire alla stesura della Dichiarazione Finale di EXPO 2015, lasciando in quel documento i nostri valori e le nostre proposte per un Pianeta migliore.

Tratto da “La terra Trema”, 21 GENNAIO 2015 • 

La Terra Trema & Civiltà Contadina presentano:
il 21 e 22 Marzo 2015
al Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
dalle 13 alle 20 | Ingresso gratuito

SEED VICIOUS | SEMI DI RESISTENZA
Prima, durante e oltre Expo2015

Per una libera circolazione dei semi, delle genti e dei saperi.
Per un’agricoltura contadina libera da OGM e da monopoli.
Per una distribuzione dei prodotti della terra e del cibo diffusa e autogestita.

Alle produttrici e ai produttori. Ai salvatori di semi.
Abbiamo il piacere di invitarvi a SEED VICIOUS | Semi di resistenza che si terrà a Milano il 21 e 22 marzo 2015 al Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito.

Siete invitati/e a partecipare con i vostri semi, le vostre narrazioni e competenze a SEMI DI RESISTENZA, due giornate aperte al libero scambio di semi e di sapere e al commercio dei prodotti frutto di questo stesso pensiero.

Per quanti ritengono che il cibo non sia una merce e la Terra non sia un supermercato, che l’agricoltura e il coltivare la Terra non siano attività estrattive. Per chi, nelle campagne, nelle città, si riconosce in un modo diverso e armonico di rapportarsi alla Terra. Per costruire un forte, variegato, biodiverso, egualmente arrabbiato Fronte degli Orti, urbani e periurbani. Per confrontarci con chi in Italia e fuori si stringe forte alla Terra; perché dalla lotta per la Terra nasca una prospettiva di liberazione che non metta al centro gli egoismi di mercato, le aspettative della finanza, ma i bisogni di chi la lavora e di chi la abita.

Chiamiamo a raccolta, perché quello che prospetta Expo 2015 Nutrire il pianeta è ipocrita vetrina del suo esatto contrario. Perché con Expo sbarcheranno le grandi corporation dell’agroindustria biotech più aggressiva ed assassina, perché verranno a cianciare di Nutrire il Pianeta le stesse multinazionali produttrici degli Agenti Orange e della Pioggia Gialla, verranno qui le stesse multinazionali che hanno inquinato e diserbato nel Vietnam, che continuano, con la produzione degli Ogm, ad eradicare uomini e biodiversità planetaria.

Chiamiamo a raccolta. Chiamiamo al raccolto. Che dai nostri campi parta la rivolta.

Zappatori/trici senza padroni vi invitiamo a partecipare il 21 e 22 marzo 2015 ad un grande e condiviso momento di incontro e di scambio per ragionare insieme di biodiversità, libera circolazione dei semi, delle genti dei sapori e dei saperi.

Coltiviamo, recuperiamo semenza e conoscenza, resistiamo nei nostri territori.

LA TERRA TREMA | CIVILTÀ CONTADINA

NOTE TECNICHE PER I PRODUTTORI/SALVATORI DI SEMI:

SEED VICIOUS | SEMI DI RESISTENZA intende agevolare il rapporto diretto tra conservatori/trici di semi, produttori/trici di semi, agricoltori/trici che coltivano varietà antiche o locali, e città (consumatori, curiosi/e, appassionati/e, istituzioni, ortisti e gruppi di acquisto, vivaisti, ristoratori, ecc.), intende altresì dar voce reale alle storie di recupero di semenza e di agricoltura resistente di ognuno dei partecipanti.

In programma un grande mercato agricolo, scambio di semi, seminari, incontri, degustazioni, pranzi e cene, spettacoli, laboratori per bambini.

L’INGRESSO AL PUBBLICO PER LA DUE GIORNI SARÀ GRATUITO SIA PER IL MERCATO AGRICOLO CHE PER LO SCAMBIO DI SEMI.

L’orario di apertura al pubblico per entrambi i giorni sarà dalle ore 13 alle ore 20.

In caso di richiesta di adesione chiediamo di specificare il tipo di partecipazione:
– Scambio di semi
– Mercato dei prodotti agricoli


PER INFO DETTAGLIATE E RICHIESTE DI ADESIONE: info@laterratrema.org

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