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Contro il caporalato nelle campagne

Pubblicato: 22 febbraio 2016 da Sicilia più in Agricoltura, Attualità
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La Cia – AGRICOLTORI ITALIANI e Codacons hanno deciso di mettere in campo un’iniziativa di denuncia molto forte, per tenere sempre accesi i riflettori sul problema dello sfruttamento nelle campagne. Infatti le due organizzazioni, hanno chiesto ad una delle più affermate fotografe del panorama internazionale, Tiziana Luxardo, di rappresentare questa piaga che ancora viva nel nostro Paese. Lei lo ha fatto, realizzando un calendario per l’anno 2016 dal titolo “Siamo uomini o caporali…” che farà sicuramente discutere, scuotendo l’opinione pubblica.

L’odioso fenomeno del caporalato in Italia è ancora un problema non pienamente risolto. Sul campo si contano ancora le vittime, perlopiù stranieri sfruttati ma anche nostri connazionali: uomini e donne. Degli schiavi, alle volte dei veri “fantasmi”, i cui corpi non vengono neanche rinvenuti.

Fortunatamente, c’è oggi una presa di coscienza del problema più diffusa, tanto che il Governo ha varato nuove e più stringenti leggi tese a debellare questa odiosa pratica, questo reato. Dal canto loro gli agricoltori italiani, che per la stragrande maggioranza operano nella più cristallina legalità ed etica, utilizzeranno il calendario per invitare i colleghi ad aderire alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.

Tra le vittime di questi criminali, spesso alimentati dal sistema delle mafie, ci sono proprio gli agricoltori perbene e i consumatori. I primi danneggiati due volte: in termini d’immagine del settore e nella competitività delle loro produzioni. I secondi, acquirenti inconsapevoli di prodotti frutto di violenze e malaffare.

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Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che a partire da domani, martedì 1 settembre, le aziende agricole interessate potranno fare richiesta di adesione alla “Rete del Lavoro agricolo di qualità”, l’organismo autonomo nato per rafforzare le iniziative di contrasto dei fenomeni di irregolarità e delle criticità che caratterizzano le condizioni di lavoro nel settore agricolo.

Possono fare richiesta le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti: a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a); c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.

Alla procedura si accede cliccando qui

“Combattere il caporalato anche attraverso la certificazione etica delle aziende che rispettano le regole. Con questo obiettivo nel 2014 abbiamo inserito in Campolibero la ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’, che da domani sarà pienamente operativa. – afferma il Ministro Maurizio Martina -. Le aziende potranno così registrarsi ed essere valutate dalla Cabina di regia della Rete, che è presieduta dall’Inps. Uno strumento operativo importante, che per la prima volta introduce un sistema di certificazione da parte dello Stato. Uno dei passi concreti, insieme al rafforzamento dei controlli che anche col Ministro Poletti abbiamo già messo in campo. Entro 15 giorni la stessa Cabina di regia dovrà presentare il piano organico complessivo per il contrasto stabile al lavoro nero, per intensificare ancora gli sforzi. Serve l’impegno di tutti in questa battaglia, dai sindacati alle organizzazioni agricole, dall’industria alla grande distribuzione insieme alle istituzioni, per mettere alla porta chi sfrutta. Sono tanti i fronti sui quali bisogna intervenire contro questa piaga antica e inaccettabile, a partire dall’aggressione patrimoniale di chi usa i caporali, con mezzi simili a quelli che si utilizzano nel contrasto alla mafia come le confische dei beni. Ne abbiamo discusso con il Ministro della Giustizia Orlando che nelle prossime ore presenterà ulteriori avanzamenti su questo piano”.

Della cabina di regia, presieduta dall’Inps, fanno parte le organizzazioni sindacali, le organizzazioni professionali agricole, insieme ai rappresentanti dei Ministeri delle Politiche agricole, del Lavoro e dell’Economia e della Conferenza delle Regioni.