Spettacolo: a Palermo la decima edizione Teatro del fuoco

Pubblicato: 19 luglio 2017 da Sicilia più in Attualità

TEATRO DEL FUOCO, QUANDO LE FIAMME DIVENTANO SPETTACOLO

É stata presentata oggi a Palermo, dall’Assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo e dalla giornalista e organizzatrice di eventi Amelia Bucalo Triglia, la decima edizione del Teatro del Fuoco. Sarà lo show del 1 agosto al Castello a Mare di Palermo a celebrare l’inizio del decimo anno del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival, l’appuntamento ritenuto tra i 12 più cool al mondo per cui vale la pena fare un viaggio secondo la rivista Usa Forbes. “Un evento di punta tra i grandi eventi della Regione Siciliana che merita di circuitare in Sicilia, aprendo l’estate a Palermo e concludendola sull’Etna – ha dichiarato l’assessore Anthony Barbagallo – Il Teatro del Fuoco, oggi per la quinta volta a Palermo, è uno dei principali strumenti di promozione turistica e rende ancora una volta la Sicilia protagonista del mondo, terra che abbraccia tutte le etnie e tutte le culture senza distinzione alcuna. Investire su eventi di grande valore culturale è la strada più efficace per incrementare il turismo”.
“Promuoviamo la cultura – ha detto l’ideatrice del Festival Amelia Bucalo Triglia – attraverso eventi unici ed emozionali che creano partecipazione con il fuoco benefico e vitale, della passione, dell’energia, dell’amore e della rinascita”.
Il Festival esalta i paesaggi naturali delle isole del Mediterraneo, chiama a raccolta gli artisti più bravi al mondo nelle discipline della danza, acrobatica e mimo con il fuoco, fondendole in un’unica coreografia che emoziona e lascia il pubblico con il fiato sospeso. Nato sul vulcano Stromboli alle isole Eolie, isola dal cuore di fuoco, dopo aver fatto tappa sull’Etna, a Tokyo, a Roma e altre città del mondo, il Teatro del Fuoco da cinque anni si realizza a Palermo. Lo Show è un viaggio evocativo tra suggestioni e rappresentazioni di altissimo livello portate in scena da artisti che provengono da Germania, Polonia, Argentina, Israele, Spagna, Italia, Repubblica Slovacca, Ungheria al vertice mondiale nelle loro rispettive discipline. I biglietti per lo show ’10’ sono in vendita sul sito http://www.circuitoboxofficesicilia.it e nei relativi punti vendita siciliani.

(ANSA)

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“Non è sufficiente lo stato di calamità limitato agli incendi, bisogna inserire in bilancio i fondi!” Questo e altre questioni spinose e gravi sono state trattate ieri alla direzione regionale della Cia Sicilia, presieduta da Rosa Giovanna Castagna. Nel “silenzio assordante del nostro assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici“.

La  “situazione drammatica anche per la viabilità,” sia per le “strade rurali,” “ormai impraticabili” come  “anche le comunali e provinciali” non puo piu essere rinviata.

“Gravissima e non più rinviabile la questione AGEA: impossibile per gli operatori dei Centri di assistenza agricola (CAA) garantire alcunché, gli elenchi delle domande uniche ancora non accessibili e scadenze brevissime per correggere il pasticcio che AGEA stessa ha provocato” ( mentre “il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina plaude al lavoro svolto da AGEA”) ; per non parlare di pagamenti ancora non erogati (pratiche PSR del 2015 non ancora pagate!).

“L’assoluta inefficienza dei consorzi di bonifica” ormai commissariati da anni.

Davvero un’interminabile clima da campagna elettorale distrae dagli interessi prioritari delle aziende siciliane? Gli agricoltori rimangono vigili e se necessario pronti ad eventuali mobilitazioni” – conclude Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della Cia Sicilia.

Pubblicato: 27 gennaio 2017 da Sicilia più in Attualità

​Giorno 30 gennaio alle ore 17,00, presso il Salone della Bandiere (Palazzo Zanca – Messina)

si terrà un incontro dibattito con l'On. Stefano Fassina, sul tema "Verso Sinistra Italiana Democrazia e Costituzione
al centro di scelte politiche partecipate di cittadini e territori".
Presiede e coordina il Consigliere Comunale Maurizio Rella, Coordinatore regionale di Futuro a Sinistra del comitato promotore reg. di SI.
L'incontro dibattito con l'On. Fassina è inquadrato nel percorso che porterà al Congresso fondativo di Sinistra Italiana che si terrà a Rimini il 17-18-19 Febbraio e le assemblee provinciali del 4-5 Febbraio. Intervverra'tra gli altri, Angelo Forgia, Sicilia Bene Comune e 
inoltre rappresentanti politici, sindacali, associazioni, movimenti, cittadini.

L’ On. Stefano Fassina in Sicilia 

Pubblicato: 27 gennaio 2017 da Sicilia più in Attualità

Lunedi' 30 gennaio alle ore 17,00, presso il Salone della Bandiere (Palazzo Zanca - Messina) si terrà un incontro dibattito con l'On. Stefano Fassina, sul tema "Verso Sinistra Italiana Democrazia e Costituzione al centro di scelte politiche partecipate di cittadini e territori".
Presiede e coordina il Consigliere Comunale Maurizio Rella, Coordinatore regionale di Futuro a Sinistra del comitato promotore reg. di SI.
L'incontro dibattito con l'On. Fassina è inquadrato nel percorso che porterà al Congresso fondativo di Sinistra Italiana che si terrà a Rimini il 17-18-19 Febbraio e le assemblee provinciali del 4-5 Febbraio.
Sono previsti interventi di rappresentanti politici, sindacali, associazioni, movimenti, cittadini.

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Immagine  —  Pubblicato: 20 gennaio 2017 da Sicilia più in Attualità

Cia Sicilia chiede lo stato di calamità per l’eccezionale ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo e zootecnico della regione”. “In questi giorni si registrano gelate con gravi danni agli ortaggi, enormi danni e disagi per le numerose aziende zootecniche tra Nebrodi, Madonie e zone interne con impossibilità di raggiungere i siti aziendali, animali abbandonati a se stessi e, di contro, un’indennità compensativa che non arriva e, per i fortunati che l’hanno ricevuta, è dimezzata”. A dichiararlo è Rosa Giovanna Castagna presidente regionale di Cia Sicilia. “Anche se la valutazione dei danni è provvisoria – continua Castagna – si aspetta di comprendere meglio l’entità che, in alcuni casi, è di difficile valutazione per l’impossibilità di raggiungere alcune zone”. “Temo che il bilancio regionale del maltempo possa peggiorare – conclude Castagna – generando gravi danni economici per tutto il comparto agricolo e zootecnico. Per questo motivo bisogna intervenire in tempi brevi”.

L’EVOLUZIONE E’ POSSIBILE. ANCHE A DISPETTO DELLA MAFIA

Pubblicato: 29 dicembre 2016 da Sicilia più in Attualità

Di Augusto Cavadi

L’autore di questo testo (per metà in prosa e per la seconda metà in versi) si presenta da sé, con accenti socratici, a p. 108: “Chi sono io, tra i tanti che nell’umana terra vivono?/ Sono colui che pensa di aver capito di non aver compreso molto, /ma che ancora vuole imparare da questa vita, /tra le folle che sanno tutto, ma non hanno capito di non sapere”.

EVOLUZIONE_coperQuanto al libro, lo si può leggere da almeno due angolazioni differenti.

Dalla prima angolazione, suggerita dal tono un po’ didattico di alcune pagine, risulta un manuale di istruzioni per vivere: un invito, non molto originale per la verità, ad affrontare gli imprevisti dell’esistenza senza temere i cambiamenti (anche radicali, anche dolorosi).

Più convincente una seconda angolazione da cui il libro può essere letto: come se si sbirciasse, segretamente, nel diario intimo di un uomo maturo che non ha perduto – per sua fortuna – la propensione adolescenziale all’introspezione e al confronto con ciò che circola nel mondo delle idee. Da questa prospettiva lo sguardo del lettore si fa più indulgente, capace dunque di perdonare persino le sviste concettuali (come “il famoso parmenideo Panta rei, tutto scorre” di p. 54, dove si attribuisce a Parmenide la teoria di Eraclito, dunque l’esatto contrario del suo pensiero), ortografiche (come il “se” senza accento, ripetuto molte volte, anche quando  si tratti di pronome e non di congiunzione), logico-argomentative (come nella considerazione, lapalissiana, all’inizio di p. 61 in cui si sostiene che “per potersi adattare al cambiamento è fondamentale […] adattarsi al cambiamento”) e tipografiche (come la dimenticanza, più d’una volta,  dell’accento sulla “e”  copula e sulla “i” del “sì” affermativo). Ma, appunto, se si sfoglia il libro come un diario privato, se ne apprezza la sincerità quasi naif delle considerazioni basate, più che su speculazioni metafisiche, sulla viva esperienza autobiografica di una persona meritoriamente impegnata nella ricerca della verità, nell’insegnamento e nella pratica sociale. Di una persona, oltre tutto, che  – come ricorda Rita Borsellino nella Prefazione – ha conosciuto da vicino l’orrido della violenza mafiosa (di cui è stato vittima il suo ex-suocero Vito Ievolella a cui Pippo Di Vita dedica una composizione poetica intrisa di pathos: “Hai dato la vita per l’orgoglio di viverla in pieno,/hai versato il tuo sangue per l’onestà del cuore/ ed hai cambiato le nostre vite, anche la mia”).

 

Un Italicum corretto, senza ballottaggio, con un premio di maggioranza che scatta solo se sia alla Camera che al Senato si raggiunge quota 40%. Altrimenti si “trasforma” in un proporzionale. E’ la proposta di legge elettorale presentata nel corso di una (clicca per ascoltare su:) conferenza stampa alla Camera dal deputato del Pd, Giuseppe Lauricella. “Non vorrei costruire un sistema elettorale – spiega – che valga una settimana, ma uno che possa valere nel tempo al di là di quanto le forze politiche misurano in quel momento”. Dell’Italicum, su cui la Consulta si pronuncerà a partire dal 24 gennaio, mantiene anche il premio alla lista e non alla coalizione, i capilista bloccati e le candidature multiple che però scendono da 10 a 3. “Dopo il referendum – sottolinea l’esponente dem – è chiaro che si è aperta l’esigenza di creare un sistema elettorale che valga sia per la Camera che per il Senato, perché il bicameralismo ne è uscito addirittura rafforzato. Partendo da questo presupposto e dall’idea che appartengo al Pd che ha votato anche con la fiducia l’Italicum, credo sia opportuno si parta da quell’impianto e non da una nuova legge elettorale”. Via il ballottaggio che, a giudizio di LAURICELLA che già aveva proposto una legge in tal senso, “non va bene perché qui si stanno eleggendo organi collegiali e non monocamerali”. Ma come funziona il meccanismo di assegnazione del premio di maggioranza? “La lista che raggiunge il 40% alla Camera e al Senato – dice – si aggiudica il premio. Questo significa che una lista per poter avere il premio deve ottenere il 40% sia in un ramo che nell’altro, se non la raggiunge in nessuna delle due o in una sola il premio non scatta. Questo è un elemento che serve a mantenere l’omogeneità della maggioranza all’interno delle due Camere. O il premio scatta in tutte e due o niente e se non scatta il meccanismo diventa proporzionale”.

LAURICELLA spiega come a suo giudizio questo schema si concilia con il fatto che, per la Costituzione, il Senato va eletto su base regionale. “La base regionale – osserva – viene garantita dal fatto che i collegi per il Senato sono disegnati su base regionale. Inoltre, la soglia di sbarramento alla Camera sarebbe al 3% su base nazionale mentre al Senato sarebbe al 4% su base regionale. Altro elemento è che se raggiungi la fatidica soglia del 40% e fai scattare il premio di maggioranza, mentre la distribuzione dei seggi alla Camera avviene su base nazionale al Senato sarebbe su base regionale con metodo ponderato, ossia dove la lista è stata percentualmente più forte prende più seggi dove è stata più debole ne prende meno”. “La chiave di volta – spiega poi LAURICELLA – sta nel fatto di stabilire però che il computo per definire se hai raggiunto il 40% anche per il Senato avviene su base nazionale altrimenti non arriveremo mai ad avere un meccanismo equilibrato”. Dell’Italicum restano anche le pluricandidature. “Nella mia proposta – afferma – le porto da 10 a 3. Le riduco perché la corte costituzionale nella sentenza sul Porcellum non ha detto che erano incostituzionali tout court ma in quanto la modalità di opzione era lasciata all’arbitrio totale del candidato se non del partito. In questa proposta si fa diventare automatico il meccanismo. Il collegio verrebbe assegnato non a discrezione e a scelta del candidato ma in base a un criterio basato sulla minore cifra elettorale, cioè dove percentualmente prende meno voti”.

Per Lauricella, dunque, si tratta di un “sistema che potrebbe incontrare, se avessimo la buona volontà, il riscontro di varie forze politiche. A cominciare dal Pd perché si salva l’impianto e la ratio dell’Italicum. E’ un sistema che offre una possibilità di maggioritario con effetto proporzionale se questo non si riesce a ottenere”.

Askanews

Pensioni basse, un primo passo nella strada auspicata

Pubblicato: 15 novembre 2016 da Sicilia più in Attualità
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Il commento di Anp Sicilia sulle indicazioni contenute nella Legge di bilancio. Dopo anni di prelievi sul sistema pensionistico, si torna ad investire in favore dei pensionati

Un passo in avanti nella strada di pensioni più eque. Sembra che qualcosa si stia muovendo nel verso giusto, sottolinea Anp Sicilia. È ancora presto per dare un giudizio definitivo – commenta l’Associazione nazionale pensionati -, perché occorre vedere bene il decreto legge; ma quanto annunciato in materia di pensioni ci fa dire che è cambiato il clima e si sta ragionando nel modo giusto. È positivo infatti, che sia cambiato l’approccio e la strategia verso i pensionati e i pensionandi.

«L’aumento annunciato alle pensioni minime – commenta il presidente ANP Sicilia Carmelo Travaglia -, sembra essere assai modesto, e questa è la parte che non apprezziamo della proposta di legge. Tuttavia è un passo in avanti verso quello che noi indichiamo come l’obiettivo principale: 650 euro mensili come chiede la Carta Sociale Europea. Bene la quattordicesima mensilità alle pensioni sotto i mille euro, utile l’innalzamento del livello della non tax area. Tutto ciò è apprezzabile ma lo consideriamo un acconto perché la condizione di disagio dei pensionati richiederebbe altri provvedimenti più sostanziosi, e il nostro impegno a riguardo non si fermerà».

Importanti – prosegue Anp – sono anche i provvedimenti verso coloro che potranno andare in pensione in maniera anticipata in ragione anche del tipo di lavoro svolto e considerato usurante. E’ un limite ed un errore il fatto che al momento la proposta di legge non consideri fra i lavori usuranti quelli degli agricoltori e dei lavoratori agricoli. Tuttavia, la strategia impostata a favorire la possibilità di andare in pensione in maniera anticipata è da condividere perché apre una finestra sulla possibilità di ragionare e correggere il sistema dell’allungamento dell’età pensionabile attraverso il concetto della “cosiddetta aspettativa di vita” che ha prodotto solo ingiustizie e disagi ai lavoratori, compreso gli agricoltori.

Con questa proposta di legge di bilancio, si può aprire una nuova stagione per le pensioni. Dopo anni di prelievi sul sistema pensionistico, si torna ad investire in favore dei pensionati e dei pensionandi. Ci sono cose buone e altre meno buone, come il troppo modesto aumento alle pensioni minime. Tuttavia l’Anp raccoglie la sfida: apprezza le cose migliori e si impegna a modificare quelle ritenute carenti o sbagliate.

Brexit: intervista a Giuseppe Lauricella sulla decisione dell’Alta Corte britannica. Clicca qui per ascoltarla