Archivio per la categoria ‘Arte e Cultura’

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di Augusto Cavadi *

La storia della Sicilia la si può rivisitare da diverse angolazioni: per esempio rievocando celebri personaggi storici (che vi sono nati o vi sono morti) oppure delitti famigerati oppure ancora opere d’arte lasciate in eredità da epoca in epoca. Nel suo D’amore in Sicilia (Flaccovio, Palermo 2015, pp. 227, euro 13,00 – disponibile anche in e-book) Antonino Cangemi ha privilegiato, come recita il sottotitolo, un altro filo rosso: Storie d’amore nell’Isola delle isole. Intrecciando gradevolmente la sensibilità del letterato con la puntuale precisione dello storico, Cangemi racconta diciassette  storie amorose che vanno dal XVI secolo (La baronessa di Carini e Ludovico Vernagallo) ai nostri giorni (Topazia Alliata e Fosco Maraini).

Ogni lettore scoprirà quali vicende lo intrigheranno maggiormente e, di conseguenza, gli si imprimeranno più fortemente nella memoria. Personalmente sono rimasto colpito in modo particolare da Luigi Pirandello e Marta Abba (il sui senso sfuggirebbe del tutto se non si leggesse dopo Luigi Pirandello e Antonietta Portulano) e da Gli amori infelici di Rosa Balistreri. Una chiave di lettura istruttiva la fornisce nella Prefazione Matteo Collura: “Parlare d’amore, in Sicilia, può significare invadere territori che appartengono all’onore, alla sacralità della famiglia, al bene più prezioso che una donna custodisce in sé, spesso l’unico patrimonio su cui contare” (almeno sino alla eroica ribellione, negli anni Sessanta del secolo appena trascorso, raccontata in Franca Viola e Filippo Melodia: ribellione nella quale un ruolo decisivo ebbe il papà di Franca, ugualmente resistente ai pregiudizi del passato e alle minacce dei mafiosi).

Nel complesso il libro conferma due adagi. Il primo riguarda in particolare “l’Isola delle isole” e, come ricorda all’inizio della sua prima storia Cangemi, è stato formulato con acutezza di sguardo da Sebastiano Aglianò (nel suo Che cos’è questa Sicilia?) : “La vita del siciliano si svolge attorno a due poli fissi : il denaro e la donna, la roba di Mastro don Gesualdo e l’onore di compare Alfio”. Il secondo adagio, valevole su tutto il pianeta, ben oltre i confini della Sicilia, è racchiuso in un aforisma del simbolista francese Henri de Régnier: “L’amore è eterno finché dura”.

* http://www.augustocavadi.com

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Continuano le presentazioni di Mosaici di saggezze. Filosofia come nuova antichissima spiritualità. Mercoledì 4 novembre l’appuntamento era alle 20.15 presso la comunità di ricerca cristiana “El Shaddai” (via Cesare Beccaria 9, Palermo) per parlare insieme ad Augusto Cavadi del senso di una “spiritualità laica” oggi. Il 10 novembre alle 18.00 l’appuntamento è stato invece presso la Feltrinelli di Palermo (via Cavour 133): Maria D’Asaro e Marcello Benfante hanno presentato il volume insieme all’autore, cui abbiamo rivolto qualche domanda.

Come mai”Mosaici di saggezze”?

Come avviene di solito, la scelta è stata dell’editore. Fotografa il futuro dell’umanità come lo immagino, come lo spero, come vorrei contribuire a realizzarlo mediante questo libro. Un futuro nel quale, come le tessere di un mosaico, le grandi tradizioni sapienziali dell’umanità (la greca, la biblica, l’islamica, l’indiana, la cinese…) si integrino armoniosamente in modo da offrire una guida ampia e articolata all’uomo in ricerca di un senso nella vita. Affinché il mosaico riesca, però, ogni tradizione deve liberarsi dalle proprie scorie e offrire – il disegno comune – il meglio di sé. Anche la filosofia occidentale ha molto da cui liberarsi e molto da offrire.

Il sottotitolo – “Filosofia come nuova antichissima spiritualità” – lascia intendere che la filosofia è stata a stretto contatto con la spiritualità e che ora questo aspetto andrebbe riscoperto. Qual è, quindi, il rapporto tra filosofia e spiritualità? E di che tipo di filosofia e di spiritualità si tratta nel volume?

Dire che la filosofia è stata “a stretto contatto con la spiritualità” è riduttivo. Se per spiritualità intendiamo il nostro modo di vivere e di relazionarci a uomini e cose, dobbiamo dire (dopo gli studi di Pierre Hadot) che la filosofia è nata come una spiritualità, come un modo per coltivare il meglio di sé e di rapportarci alla società e al cosmo. Poi, dal Medioevo e con qualche eccezione sino ai nostri giorni, si è verificata una divaricazione disastrosa: le chiese cristiane si sono assunte il monopolio della dimensione spirituale e i filosofi si sono concentrati sulla dimensione intellettuale. Con il risultato di credenti devoti, ma poco critici, e di pensatori lucidi, ma poco attenti a vivere ciò che pensano. La proposta centrale del mio testo è di riconciliare la dimensione spirituale (gusto del silenzio, senso della bellezza, passione per la giustizia…) con la dimensione razionale (che accetta solo ciò che è evidente o per lo meno ragionevole): solo insieme, queste due dimensioni, fanno il vero filosofo. Ovviamente questa spiritualità filosofica è una spiritualità laica, naturale, basica. Non è in competizione con le spiritualità religiose o di matrice psicologica, ma si autointerpreta come il fondamento – la condizione di possibilità – di ogni altra eventuale spiritualità specifica (per esempio, confessionale).

Notevole importanza sembra data al dialogo e alla pratica “in comune” della filosofia. In che termini? Quali sono le modalità concrete, al giorno d’oggi, tramite cui ciò può avvenire? E che aspetti positivi può apportare nella vita del singolo così come in quella della società?

Ogni spiritualità è un intreccio di idee e di azioni, di princìpi ispiratori e di esperienze pratiche. Per questo, prima di pubblicare il libro, ho voluto sperimentare per alcuni decenni (più precisamente dal 1983) delle pratiche filosofico-spirituali di cui racconto nella parte finale del libro: le vacanze filosofiche per non… filosofi; i week-end filosofici; le cenette filosofiche per non… filosofi; le domeniche di chi non ha chiesa e così via. Sono state coinvolte, in questo trentennio e più, centinaia – forse sarebbe più preciso dire migliaia – di persone di ogni età, professione, orientamento politico. Molti arrivano e vanno via per sempre; alcuni vanno via per anni ma poi tornano; altri ancora cercando di essere presenti più che possono perché hanno intuito che la vita spirituale è anche vita comunitaria. Si parte dall’intimo, dall’io, ma se si resta nella sfera individuale si rischia l’autismo: solo il noi ci garantisce una (sia pur relativa) oggettività.

A chi è rivolto il volume?

A chi cerca una strada spirituale e, sinora, non l’ha trovata. A chi ha sperimentato le proposte spirituali oggi più diffuse (ebraica, cattolica, protestante, islamica, induista, buddhista, junghiana, new age…) e, pur apprezzandone alcuni aspetti, nel complesso è rimasto deluso. A chi crede che spiritualità laica non sia un ossimoro perché la laicità non è assenza di valori, ma costellazione di valori umanamente decisivi.

@Diogene

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Sabato 21 novembre al Teatro Garibaldi di Enna un concerto-evento da non perdere: il soprano giapponese Sadako Seki con i suoi allievi proporrà un programma di arie d’opera e di composizioni giapponesi di grande interesse, sostenuti dal Coro Lirico/Sinfonico Città di Enna, dal baritono Alessandro Maccari e dalla pianista Valentina Santuzzo che apriranno il concerto con un repertorio verdiano: Aida – Un ballo in maschera – La Traviata – Nabucco, tutti diretti dalla M.stra Luisa Pappalardo. Non perdiamo questo magnifico appuntamento: l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

www.coroliricosinfonicocittàdienna.it

Venerdì 6 novembre, alle17.30, presso l’Enoteca Cavour (via Cavour 7), a Palermo, ci sarà un pomeriggio all’insegna della poesia e del buon vino.

Ci sarà, infatti, la presentazione della silloge di poesie del giornalista e blogger Walter Giannò, “Amore Precario”p296_1_00, pubblicato dalle Edizioni La Zisa, con prefazione del giornalista e scrittore Carmelo Sardo e con le illustrazioni di Laura Sighinolfi. Oltre all’autore, interverrà anche il giornalista ed editore Davide Romano.

Dall’altro, la degustazione del vino Cupido, novello di Sicilia, del Principe di Corleone, per realizzare il quale sono usate le più pregiate uve nere del’Isola.

Durante il pomeriggio, inoltre, sarà possibile degustare gratuitamente delle pietanze preparate con il Bimby, il robot da cucina multifunzione, e la mozzarella di bufala campana, prodotta artigianalmente.

Il libro:

Walter Giannò, “Amore Precario”, Poesie, Prefazione di Carmelo Sardo, Illustrazioni di Laura Sighinolfi, Pp. 80, euro € 9,90, Edizioni La Zisa

La poesia di Giannò tratteggia, con una sensibilità che talvolta sfocia nel tragicomico, le spaventose dinamiche del precariato in cui si barcamenano i giovani d’oggi. I suoi versi emergono dallo scontro tra la freschezza dei sentimenti e l’impossibilità di coltivare serenamente un futuro in una società arrugginita, malata.

Squarci di grande bellezza e lirismo sopravvivono alla disillusione di una vita che troppe volte assume i toni della sopravvivenza, della svendita delle proprie capacità pur di tirare avanti. Quelle che ci consegna l’autore sono emozioni attuali, senza struggimenti né pietismi, ma cariche della forza che serve a raccontare storie e a cambiare la Storia.

La vara “L’ultima Cena”, a Milano, sarà in esposizione nell’area del Cluster Biomediterraneo per la settimana conclusiva dell’Esposizione universale. La splendida opera del Biangardi ieri, infatti, è stata imballata per essere trasportata in sicurezza e raggiungerà il capoluogo lombardo dove da domenica sarà esposta nel Cluster Biomediterraneo per essere ammirata dalle migliaia di visitatori che stanno affollando anche in questi ultimi giorni l’esposizione universale, che rimarrà aperta fino al 31 Ottobre. La vara “Ultima Cena” è una delle sedici che sfilano per la processione dei Misteri che si svolge il giovedì della Settimana Santa di Caltanissetta. DSC_1903 Ultima Cena Foto Salvatore Vancheri-1L’esposizione dell’Ultima Cena all’Expo sarà occasione di rilancio turistico per il Comune di Caltanissetta che presenterà, mercoledi 28 Ottobre, il concorso “Taste, Selfie & Win Sicily” alla presenza del sindaco Giovanni Ruvolo con l’offerta ai visitatori della Vara di quindici soggiorni gratuiti nella città nissena per la prossima Settimana Santa.

”Superando numerosi ostacoli – ha commentato il sindaco Giovanni Ruvolo – è stato raggiunto un traguardo importante e significativo per la città di Caltanissetta, che abbiamo fortemente voluto malgrado le difficoltà. Ringrazio in particolare l’assessore regionale Antonio Purpura, che ha lottato insieme a noi per raggiungere l’obiettivo, nella consapevolezza che si trattasse di una straordinaria opportunità per valorizzare uno dei simboli più ammirati della Settimana Santa e più in generale di tutti i gruppi sacri, che con la Vara potranno essere conosciuti e apprezzati da una platea universale”.

“Entro domani – ha reso noto l’assessore comunale alla Cultura Marina Castiglione – verrà completato il montaggio della Vara, che sarà esposta a Milano secondo le rigide raccomandazioni della soprintendenza nissena, fino alla conclusione dell’Expo. Ringrazio quanti hanno dato un contributo di rigore e serietà per superare anche gli ultimi passaggi: ancora una volta ha vinto Caltanissetta nel segno dell’innovazione e del cambiamento”.

Tra le manifestazioni religiose siciliane, la Settimana Santa di Caltanissetta, è un evento tradizionale con un’atmosfera carica di suggestione che si svolge da secoli e funge da richiamo turistico per la complessità dei riti connessi, le processioni e le feste; rappresenta la stratificazione di memorie, mestieri, usi, canti, relazioni ed arte di Caltanissetta e conserva particolari sfumature che la rendono di rilevante valore antropologico e culturale. Il Comune ha deciso di puntare sulla vara ”dell’Ultima Cena”, quale emblema della Settimana Santa di Pasqua, per incentivare il turismo a Caltanissetta, intercettando i visitatori all’Esposizione Universale.

La processione dei Misteri IMG_4837si svolge il giovedì della Settimana Santa a Caltanissetta, città nota per essere stata capitale mondiale dello zolfo, ed ha origini nella prima metà del XIX secolo, quando la Congregazione di San Filippo Neri diede vita ad una processione per le vie cittadine con cinque piccole Vare che rappresentavano i principali Misteri della Vita, Passione e Morte di Gesù Cristo. Nel 1881, i minatori di Gessolungo, avendo fatto voto a seguito di un disastro che investì la miniera, organizzarono la processione, affidando la realizzazione delle nuove Vare in cartapesta a Vincenzo e Francesco Biangardi, che s’ispirarono ad opere di grandi artisti come Rubens e Leonardo da Vinci. I gruppi di Vare vengono esposti lungo le vie cittadine per poi sfilare in processione dalle ore 20:00 fino alle prime ore del giorno dopo. Le Vare di cartapesta sfilano per le vie cittadine portate a spalla ed accompagnate dagli esponenti degli antichi ceti, dal suono delle bande musicali e da giochi pirotecnici, che conferiscono ulteriore colore alla manifestazione.

Con il sostegno della Banca Popolare di Sant’Angelo, il 26 e il 27 giugno al Cluster biomediterraneo, l’orchestra siciliana gli ArchiEnsemble, ispirati da sette varietà di olive siciliane dell’olio IGP Sicilia, suoneranno sette brani del repertorio romantico e contemporaneo.

olivoVenerdì 26 e sabato 27 giugno 2015 al cluster biomediterraneo dell’Expo di Milano, il re della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva Igp Sicilia, sarà protagonista del weekend musicale con gli ArchiEmsemble.

L’orchestra da camera, nata a Palermo dall’unione delle prime parti dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, abbinerà alle sette varietà più diffuse di olivo (Biancolilla, Cerasuola, Moresca, Nocellara del Belìce, Nocellara etnea, Ogliarola Messinese, Tonda iblea), inserite nella Igp Sicilia, sette brani tratti dal repertorio romantico e contemporaneo, caro al gruppo palermitano, con musiche di Suk, Mascagni, Rossini, Warlock, Tchaikovsky, Lampasona e Betta.

lunettaL’evento è stato reso possibile grazie al sostegno di Banca Popolare Sant’Angelo e del cluster biomediterraneo, che ha inserito nel palinsesto questo evento che vede protagonista l’olio siciliano e l’intera filiera produttiva dell’isola.

“Gli oli nati dalle diverse varietà di olive” dice Maurizio Lunetta, presidente del comitato promotore dell’olio Igp Sicilia, “acquisiscono caratteristiche uniche. E proprio l’unicità dei nostri oli ha permesso l’ambito riconoscimento dell’olio siciliano come Indicazione Geografica Protetta (Igp)”.  “Ogni varietà ha una sua origine e diffusione”, continua Lunetta, “e il concerto proporrà un viaggio in Sicilia, seguendo le fragranze degli oli che produce”.

Il carattere di ogni olio delle sette varietà è stato trasformato in note musicali, con un sapiente abbinamento dei brani scelti dall’ensemble siciliano guidato dal primo violino Domenico Marco.

GuadalmedinaSi intitola “Pura Gitana” lo spettacolo che i Guadalmedina, compagnia nata nel 2006, terranno alle 21:30 di oggi, sabato 20 Giugno, “a Cantunera”, in piazza Monte Santa Rosalia, 12 (vicino Palazzo Branciforte), dando vita a una perfomance dal carattere intimistico e di enorme forza comunicativa, nata da una simbiosi unica tra musica, canto e danza.

L’anima pura, ribelle e anticonformista, dunque, vivrà sul palco di questo giovanissimo teatro del centro storico di Palermo attraverso il “baile” di Deborah Idelia Brancato e la chitarra di Marcello Savona: la prima, interpretando non solo la musica, ma diventandone parte integrante “perché le palmas e lo zapateado sono contemporaneamente elementi coreografici e ritmici”; il secondo, accompagnando con maestria l’esibizione per fondere con il tutto la sua voce flamenca “in quanto istrione nella musica”.

Il flamenco nasce in Andalusia dall’incontro tra la musica popolare Andalusa e il patrimonio espressivo dei gitani, popolo nomade che si stanziò qui intorno al 1500. Loro esprimono attraverso il flamenco la loro storia, l’odissea di un popolo perseguitato, emarginato e torturato. Quindi, definirlo una danza, come anche un genere musicale, è restrittivo: molto probabilmente è entrambe le cose, ma è anche una forma di rappresentazione teatrale, il modo dei gitani, popolo fuori dalla storia, per raccontare la propria storia.

“Pura Gitana” è il primo spettacolo della sezione “Passaggi d’altrove” della “Rassegna Prima di Cantunera”, pensata per offrire un percorso storico, musicale e gastronomico che riguarda in particolare le dominazioni che si sono succedute in Sicilia; un viaggio artistico e culturale per cercare di capire le influenze di popoli che ci hanno dominato nei secoli.

Una rassegna nella rassegna che, come primo appuntamento, presenta la Spagna, la nazione che ha dominato la Sicilia per quasi cinquecento anni, in un connubio di suoni e immagini per fare la conoscenza della cultura di un popolo e riconoscere, nella conoscenza dell’altro, una parte di noi stessi.

Evento con aperitivo e buffet al costo di 12 euro. Per il solo spettacolo, biglietto a 8 euro (comprensivo di bevanda).

Prenotazioni al 389.2158948.

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Un excursus personale, un insieme di sensazioni e di emozioni che raccontano una città piena di contraddizioni, ma sempre splendida e pronta a regalare emozioni.
E’ un insieme di descrizioni letterarie di monumenti, vie cibi di strada, panorami…a firma di viaggiatori dal medioevo arabo alla contemporaneità, quelle contenute nel libro di Augusto Cavadi, dal titolo “Palermo. Guida insolita alla scoperta di una città indecifrabile” (Di Girolamo, Trapani 2014), che verrà presentato alle ore 19:00 di mercoledì 3 giugno “a Cantunera”.

Grazie alle voci recitanti di Margot Pucci e di Armando Caccamo, insieme alla voce cantante di Sara Cappello, sarà possibile rivivere l’itinerario affrontato dall’autore attraverso citazioni raffinate o perlomeno rare, intrecciate con indirizzi di gelaterie o di trattorie economiche. Una Palermo nella quale la sublime pasticceria si unisce alla Palermo bagnata dal mare, come anche alla Palermo dalle specialità culinarie capaci di muovere curiosità da tutto il mondo.

All’evento è associato una degustazione dei cibi evocati nel libro, accompagnati da del buon vino, al costo di 12 euro (20 euro per ogni coppia).

Per prenotare, chiamare al 329.5670724 (Sara Cappello) o al 389.2158948 (Gilda Sciortino).

Su Facebook: Cantunera fucina culturale.

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Mostra permanente di eco gioielli e design in via Pizzetti. E musica con strumenti riciclati

Un atelier di moda e creatività, dove la parola d’ordine è riciclo, sarà inaugurato a Palermo, venerdì 22 maggio, alle ore 18,00, in via Ildebrando Pizzetti, 34. Aperitivo e musica dal vivo, con strumenti realizzati con materiali di riciclo, della band di percussionisti Jambo Sana. Ingresso libero. «Un salotto dove sarà possibile chiacchierare fra amiche, confrontarsi  e cercare sempre nuove  idee per un mondo più pulito», spiega l’ideatrice Nunzia Ogliormino, nota al suo pubblico come la “vigilessa riclessa”.

Nunzia Ogliormino, creatrice di Siria Eco design con la amica e musa Alda Deusanio

Nunzia Ogliormino, creatrice di Siria Eco design, con la sua amica Alda Deusanio

La Ogliormino che fa parte della Polizia municipale di Palermo, infatti, alcuni anni fa ha scoperto la passione per la manualità, dando vita a monili e gioielli realizzati con materiali di riuso. Ha fondato il marchio Siria Eco Design, e ha debuttato con una mostra che si è tenuta lo scorso febbraio a Villa Niscemi a Palermo.

Lo stesso atelier “Siria Eco Design” è arredato con materiali riciclati e avanzi di produzioni industriali, realizzati senza l’utilizzo di macchinari, «per dimostrare che si può osare, andare oltre i limiti, viaggiare con la fantasia, creare bellezza con poco − sottolinea la Ogliormino – e, nello stesso tempo, invogliare i non creativi a provarci, perché farlo dona una gioia infinita».

Rossella Palermo indossa Siria Eco Design_collana Etnica in spago e cartapesta

Rossella Palermo indossa Siria Eco Design, collana Etnica in spago e cartapesta

Tra le creazioni della “vigilessa riciclessa” ci cono: sedie realizzate con i fondi di bottiglia di plastica e l’anima di cartone utilizzata per creare le cialde per il caffè; tende con riccioli di plastica fusa, e tanti ecogioielli, collane, orecchini e pendenti, nati dalla lavorazione e colorazione di sacchetti e bottiglie di plastica, reti e tubi da giardino o medicali, tappi di sughero, cartapesta ad effetto metallo martellato e iuta. Anche le cravatte sono fatte con bottiglie di plastica e carta di giornale.

Siria è presente su Fb (“Siria-creazioni-artigianali”) e sul web all’indirizzo www.siriaecodesign.it

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di Salvatore Ferraro

A Palermo, in Via Dante Alighieri, 53, presso lo storico Palazzo Ziino, avrà luogo la mostra antologica di Kino Mistral dal titolo Ventodarte. L’appuntamento con il pubblico per l’inaugurazione è per Venerdì 27 Febbraio 2015, alle ore 18,00 e sarà possibile visitare le opere del noto artista neo-figurativo e neo-geometrico, della corrente Metropolis, sino al 13 marzo 2015, da lunedì a sabato, dalle ore  9,30 alle ore 18,30.

La mostra antologica si articolerà nei diversi ambienti del Palazzo, fino ad occuparne tutta la parte prevista per le esposizioni, con 64 Dipinti su tela e su legno più una statua in vetroresina dipinta a mano, provenienti dalla collezione dell’artista, nonché da diverse collezioni private e pubbliche.

Le opere, che spaziano in ampie ed intriganti tematiche, sono svolte in un unico ben definito stile pittorico, neo figurativo, contrastante e sfaccettato. In alcuni soggetti prevale un neo-geometrismo spesso riscontrato nelle tele di Mistral, formatosi come architetto e cresciuto artisticamente come pittore.

La spinta motivazionale dell’artista 71enne, ma dallo spirito eternamente attivo nell’ambito creativo in modo quasi compulsivo, è quella di rendere omaggio alla sua città d’adozione, Palermo, attraverso un percorso espositivo che racconterà in maniera completa le sue tematiche: dalle donne alle architetture storiche e moderne, passando, inoltre, dai personaggi d’ispirazione mitologica, dagli animali immaginari, forti e teneri  nello stesso tempo con onirici colori, ai suoi paesaggi arabeggianti. Il tutto è caratterizzato dal suo personale ed intenso uso del colore, dalla sua tecnica, unica e personale in maniera indiscutibile, come quella dei giovanissimi writer metropolitani. Un colore liquido, acrilico, a spray, che Mistral usa in modo eccelso, imperioso ed esclusivamente manuale. Uno spray per ogni tonalità diversa di colore che compone l’immagine sulla tela, sfumata dal suo tocco sapiente, da un polso abituato e forgiato da decenni di lavoro, con cui si interseca quello del  pennello, del dripping e delle punte di feltro. Le rifiniture, con linee precise, completano le opere e le rendono così riconoscibili ed uniche.

Tracciamo una breve biografia artistico-motivazionale di Kino Mistral

Nato e cresciuto a Milano, Kino Mistral d3e570f34f5a1b0a305cb483123a26ea(nome d’arte di Franco Magistrelli) si forma tra la passione per il cenacolo di Leonardo da Vinci e gli studi scientifici. Approda poco più che ventenne a New York, per conoscere i più nuovi e sofisticati concetti progettuali ed artistici che si stanno in quel tempo sviluppando. Qui incontra Andy Warhol e Robert Rauschenberg. Al ritorno in Italia, si sposa a Palermo, dove rimane innamorato della gente e  dei colori di Sicilia.

Per diversi anni passa in primo piano la professione di architetto di interni e Kino Mistral, tra Milano, la Sicilia e la Toscana, realizza 300 progetti, comprendenti ville, case, banche e locali pubblici.

I critici d’arte riconoscono che quegli anni di esperienza al tavolo da disegno hanno molto contribuito allo sviluppo della sua personalissima pittura e alla precisione geometrica delle accurate rifiniture dei suoi quadri.

Invito VENTODARTE