Napoli, elezioni amministrative 2016. De Magistris: “battuti i poteri forti”

Pubblicato: 6 giugno 2016 in Attualità

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Al ballottaggio con Lettieri. Fuori la candidata del Pd, Valeria Valente, e quello M5s, Matteo Brambilla

“Non si era mai visto un sindaco uscente senza soldi, che ha avuto contro tutti i poteri forti, il governo, la camorra, tutti i partiti politici, arrivare primo al ballottaggio distanziando di 18 punti il secondo arrivato. E’ l’inizio di una rivoluzione che far parlare di Napoli nei prossimi 5 anni”. Cosi’ il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris, commenta l’esito delle elezioni amministrative aprendo la conferenza stampa convocata in un hotel di Napoli. “Siamo diventati un soggetto politico nazionale e internazionale. Siamo un unicum”. “Noi – aggiunge – vogliamo avere un ruolo internazionale. Vogliamo che si guardi a Napoli come un nuovo soggetto, come Atene e Barcellona”.

Un duello già visto, quello tra De Magistris e Gianni Lettieri a Napoli. Un’esclusione pesante, quella della candidata del Pd, Valeria Valente per la quale negli ultimi giorni era sceso in campo Renzi in prima persona. E un risultato deludente, soprattutto rispetto all’andamento nazionale, per i 5 Stelle.

La prima parte del risultato delle amministrative a Napoli, in attesa del finale che sarà scritto il 19 giugno con il ballottaggio, consegna una serie di spunti politici di rilievo e lascia aperto un interrogativo: per chi voteranno gli elettori di Pd e i grillini tra 15 giorni? Il sindaco uscente Luigi de Magistris ha vinto questa volta la sfida della prima parte del campionato – a differenza di cinque anni fa quando fu l’attuale sindaco a piazzarsi al secondo posto – attestandosi su un risultato superiore al 42 per cento. Una vittoria parziale che forse in qualche sostenitore lascia però l’amaro in bocca visto che c’era chi pensava che si potesse chiudere subito la partita. Lettieri vince lui la sfida con la candidata del Pd, sfiorando il 24% contro il 21,5 della Valente.

Resta sotto il 10%, invece, Matteo Brambilla, che si era aggiudicato le comunarie online del Movimento 5 Stelle. La Valente paga le divisioni all’interno del partito, le primarie lacrime e sangue, cominciate con la brutta storia dell’euro ai simpatizzanti e che hanno segnato lo scontro con un nome nobile del partito, Antonio Bassolino. E non è servita nemmeno la stretta di mano in extremis tra l’ex sindaco di Napoli e la Valente. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che esulta per il risultato straordinario di Enzo Napoli, eletto sindaco di Salerno con il 72% (e nel capoluogo comunque non c’era nessuna lista con il simbolo del Pd, ma alcuni raggruppamenti diretta espressione di De Luca) nella notte ha commentato il risultato di Napoli sottolineando che “conoscevamo ampiamente la situazione e anzi abbiamo avuto un recupero”, ma ha anche sottolineato l’effetto devastante di una “balcanizzazione correntizia”. Resta da capire se abbia influito, tra i militanti storici, l’effetto dell’alleanza con i verdiniani di Ala che a Napoli ottengono l’1,5%.

De Magistris è sindaco civico che resta pienamente in corsa, un arancione come il riconfermato primo cittadino di Cagliari, al primo turno, Zedda e ha la soddisfazione di vedere una sua lista al primo posto tra i partiti a Napoli. Da ambienti vicini a Lettieri si punta sul fatto che per la prima volta un sindaco uscente non riesce a vincere direttamente, ma è costretto a ricorrere al ballottaggio. Stesso ragionamento nel comitato Valente dove si sottolinea la difficoltà della corsa della candidata dem. I voti dei grillini a Napoli, secondo una lettura che fa lo stesso candidato sindaco Brambilla, sono andati probabilmente direttamente allo stesso de Magistris. E quindi l’ingegnere brianzolo ha pagato lo scotto alla presenza del candidato arancione oltre ad aver presentato una sola lista, a differenza ad esempio dell’ampio schieramento del sindaco uscente. Brambilla considera comunque già un importante risultato l’ingresso, per la prima volta del Movimento 5 Stelle in Consiglio dopo che nella precedente consultazione non c’era riuscito uno dei big del partito, Roberto Fico. Negli altri capoluoghi, insieme con la schiacciante vittoria di Napoli a Salerno (il secondo, di Forza Italia, Roberto Celano arriva al 9,4%), sarà costretto a Benevento al ballottaggio l’ex Guardasigilli, Clemente Mastella, con l’esponente del Pd, Raffaele Del Vecchio. A Caserta si voterà ancora il 19 giugno con il candidato del centrosinistra Carlo Marino contro Riccardo Ventre, in vantaggio, del centrodestra o Francesco Apperti.

ansa

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