Olio: mercato Sicilia da 160 mln euro, primato Igp spinge settore

Pubblicato: 29 aprile 2016 in Attualità

olivo

In Sicilia il valore medio della produzione di olio di oliva negli ultimi anni e’ stato pari a 160 milioni di euro, la produzione media di olive e’ stata di 350.000 tonnellate, mentre quella di olio di 50.000 tonnellate. Questi alcuni dei dati che fotografano il mercato della produzione in Sicilia, emersi durante la conferenza stampa nelle sede dell’assessorato all’Agricoltura, a Palermo, per illustrare le prospettive del comparto dopo il riconoscimento da parte dell’Ue dell’Igp Olio Sicilia. Ed e’ la prima regione a ottenerlo. Un settore che nell’Isola occupa un superficie olivetata di 140.000 ettari (96% olive da olio, il 4% da mensa), impegna 140.000 aziende e 572 frantoi, e nel quale occorre puntare sempre piu’ alla qualita’ per creare nuove opportunita’ commerciali: secondo i dati forniti dall’assessorato, infatti, l’olio prodotto nell’Isola e’ destinato per il 15% all’autoconsumo, 45% al mercato regionale, 30% a quello nazionale e solo il 10% all’export. Accanto al riconoscimento Igp, inoltre, la Sicilia vanta anche 6 Dop: Monti Iblei, Val di Mazara, Valli Trapanesi, Monte Etna, Valle del Belice e Valdemone. “Siamo la prima regione ad aver ottenuto il riconoscimento dell’Igp Sicilia dell’olio”, afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, “la nostra Isola e’ diventata apripista per le altre regioni che sono in attesa, come la Calabria. Questo riconoscimento non e’ una medaglia, ma un impegno che in qualche modo ci spinge a investire ancora di piu’. Sul fronte Piano di sviluppo rurale abbiamo gia’ pubblicato altri due bandi tra ieri e oggi”. L’obiettivo secondo Cracolici e’ premiare chi lavora privilegiando la qualita’ perche’ il futuro e’ rappresentato “dalla sicurezza alimentare, il biologico e il brand Sicilia. Tutto cio’ ci spinge a migliorare la nostra produzione. Al momento siamo terzi produttori di olio e ottavi nell’imbottigliarlo -aggiunge- questo la dice lunga sulla dicotomia che separa la nostra Isola dal resto dell’Italia”. 
Per il presidente del comitato Igp Olio Sicilia, Maurizio Lunetta, il percorso Igp e’ stato possibile grazie al lavoro di gruppo fatto dall’assessorato, il comitato, l’istituto Vite e olio e le organizzazioni professionali. “Ci sono nella regione poche aziende strutturate e pronte all’internazionalizzazione -spiega- e l’Igp portera’ sicuramente a un rilancio. Le aziende piu’ grosse utilizzeranno l’Igp Sicilia, trainando anche le altre. Il marchio ci permette di avere una riconoscibilita’ e uscire dal l’anonimato. L’olio sara’ prodotto, molito e imbottigliato in Sicilia. Questo e’ un grande vantaggio -conclude- che ci permette di chiudere la filiera e migliorare la tracciabilita’”. (AGI)

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