Mineo attacca Renzi: «So quanto è subalterno a donna bella e decisa»

Pubblicato: 6 aprile 2016 da Sicilia più in Attualità
Il senatore ex Pd risponde al premier che lo aveva accusato di lasciare il partito ma non la poltrona

FullSizeRenderCorradino Mineo passa al contrattacco e dice di Matteo Renzi: «So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente». Ma non solo. «So — aggiunge infatti il senatore ex Pd — quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto — rincara — di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo». Nei giorni scorsi l’ex direttore di RaiNews era stato attaccato dal premier che in un’intervista a Bruno Vespa per il suo libro «Donne d’Italia» lo aveva accusato di lasciare il partito ma non la poltrona: «È sempre lì,a spiegare come va il mondo. Al massimo si dimette dal Pd, ma la poltrona non la lascia, per carità. Chi va a raggiungere Landini, Camusso, Vendola, Fassina faccia pure». L’ex direttore di Rainews24 ha così deciso di replicare: «Non mi chiamo Renzi, non frequento Verdini, non sono nato a Rignano. Quanto alla “poltrona”, a differenza forse di qualcun altro, io non ne ho bisogno. Ho lavorato per 40 anni, salendo passo dopo passo il cursus honorum, da giornalista fino a direttore. Probabilmente ho ancora “mercato”. E prosegue: «Non ora, perché ho preso un impegno accettando la candidatura che Bersani mi propose nel 2013, e lo manterrò, quell’impegno, in barba a chi vorrebbe “asfaltare” il dissenso». 

<Corriere>

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