Finanziaria 2016: QUESTA E’ UNA RAPINA!

Pubblicato: 2 marzo 2016 in Attualità

 

palazzonormanni

Sembra che l’ennesima porcata del governo e dei politici così abili a buttare solo “fumo negli occhi” all’opinione pubblica stia arrivando in porto. Dopo avere saziato qualche editorialista servo della politica e prezzolato dando in pasto i sindacalisti in aspettativa, tentano adesso, come al solito, di nascondere le vere vergognose magagne degne delle gang più truffaldine.

Prendono in giro i siciliani! Dicono che non ci sono soldi ma mantengono intatti tutti i loro privilegi! Dicono che occorre equiparare tutto alle volontà di “sua maestà Renzi”! Perché, allora, i deputati regionali e il personale dell’ARS devono continuare a essere equiparati al Senato?

Nel resto d’Italia, i Consiglieri regionali (da noi deputati) prendono mediamente indennità di 4000 euro e il personale delle varie assemblee regionali percepisce il medesimo trattamento dei dipendenti delle varie Regioni. IN SICILIA, INVECE, MANTENERE L’ARS, I 90 I ONOREVOLI, I RELATIVI PENSIONATI E LE REVERSIBILITA’ COSTA CENTINAIA DI MILIONI DI EURO E OGNI ANNO SI FANNO LEGGI FINANZIARIE “LACRIME E SANGUE” SOLO PER POTERE REPERIRE QUESTE SOMME; per non parlare dei privilegi dei sindaci e consiglieri comunali siciliani!

DA OGGI RILANCIAMO LA LOTTA E L’IMPEGNO anche per l’abrogazione di questi privilegi inaccettabili anche del personale dell’ARS (con stipendi medi da 8000 euro mensili per 16 mensilità l’anno!), mentre nulla di positivo e costruttivo è prodotto e la Sicilia affonda sempre più!

NULLA, INVECE, E’ STATO PREVISTO PER I RINNOVI DEI CONTRATTI DI LAVORO IMPOSTI ANCHE DALLA RECENTE SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (L’ASSESSORE LANTIERI SI ERA FATA CARICO DI PRESENTARE UN EMENDAMENTO CHE IMPEGNASSE IL GOVERNO AL REPERIMENTO DELLE SOMME NECESSARIE MA DI QUESTO EMENDAMENTO NON ABBIAMO TRACCIA); inoltre, viene incredibilmente rinviato il dovuto versamento della rata annua di 50 milioni di euro al Fondo Pensioni.

Il COBAS/CODIR, IN RISPOSTA A QUESTA ENNESIMA PROVOCAZIONE, ADIRA’ IMMEDIATAMENTE IL TRIBUNALE DI PALERMO (SARA’ UN RICORSO DEL SINDACATO E NON OCCORRERA’ RACCOGLIERE FIRME) CHIEDENDO I DANNI PER I MANCATI RINNOVI (il Tribunale di Reggio Emilia, proprio a Febbraio di quest’anno, ha già dato ragione a un gruppo di lavoratori ministeriali autonomi, imponendo all’Amministrazione dalla quale dipendono il risarcimento per il mancato rinnovo dei contratti).

Il COBAS/CODIR vuole far funzionare l’Amministrazione regionale e gli enti; vuole che si risolva definitivamente il problema del precariato e del settore informatico affidandolo finalmente al personale della Regione; vuole che si riformi la macchina burocratica in modo da valorizzare le professionalità presenti e abolire le consulenze esterne a tutto vantaggio delle imprese e dei cittadini siciliani.

Il COBAS/CODIR, inoltre, organizzerà manifestazioni spontanee sotto le Istituzioni regionali per manifestare tutto il disappunto e il disprezzo verso una politica bieca e inaccettabile.

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