Archivio per marzo, 2016

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Nel capoluogo siciliano, dall’1 al 3 aprile 2016 la dodicesima edizione della mostra di piante rare ed inusuali. Tre giorni fra orchidee, pomelie, pelargoni, rose antiche e moderne, ninfee, bambù, camelie e crassulacee per imparare a conoscere la bellezza del verde. Domenica maratona musicale con i giovani musicisti del Conservatorio impegnati a suonare Bach, Beethoven e Mozart. E spazio all’arte con tante mostre e alle degustazioni con i tipici prodotti siciliani.

 La Zagara “fa dodici”. L’Orto Botanico di Palermo si appresta ad ospitare la dodicesima edizione de La Zagara, la mostra di piante rare ed inusuali che si terrà nello storico giardino di via Lincoln dall’1 al 3 aprile 2016 (ore 9-19, ingresso 3 euro, ridotto 2 euro). Tante le curiosità e le novità proposte da questa edizione che vedrà settanta espositori da tutta Italia. Il via a La Zagara avverrà il 1° aprile alle ore 9. Il comitato organizzatore, guidato dal professore Carmelo Sardegna, sotto l’egida della direzione dell’Orto Botanico, ha allestito un cartellone ricco di eventi, mostre e novità. La Zagara si conferma come un motore di crescita e sviluppo delle piccole e medie aziende del territorio, confermando il successo della formula che vuole che siano i produttori a incontrare i consumatori. Ecco il programma dei tre giorni.

Venerdì 1 aprile. Allo spazio espositivo “Tineo” mostra di sculture e ceramiche del maestro Nicolò Giuliano. La mostra proseguirà oltre la Zagara, sino al 10 aprile. Nell’ex serretta delle felci, laboratorio e mostra di bonsai a cura del Bonsai Club Palermo. Al Ginnasio la mostra di taccuini di viaggio e acquerelli di Anna Cottone e laboratorio acquerelli. Sempre al Ginnasio il progetto artistico “Il Trittico sulla natura”, di Fabia Adelfio, Enrico Anello, Enrico Lunardi. Alla Serra Carolina la mostra foto-pittorica di Antonella Sgrillo “Entrammo in spazi incantati e illuminando il buio con la punta delle dita”. Al Tepidraium la mostra fotografica “Dalla parte dell’Orto”, di Giovanni Pepi.

Sabato 2 aprile. Alla Sala Lanza alle 17, la presentazione del volume “Popolo in fuga – Sicilia terra d’accoglienza, un libro che racconta il dramma delle foibe. Sarà presente l’autore Fabio Lo Bono.

Domenica 3 aprile. Alle 12 alla Sala Lanza presentazione del libro “I mercati di Palermo” di Giulio Gallo Gallo, edito da Kalòs. Alle 11 alla Sala Lanza ha inizio la maratona musicale sponsorizzata da Planeta Vini con ingresso a contributo volontario destinato alla Comunità di S.Egidio. Al pianoforte si alterneranno i giovani talenti del Conservatorio di Palermo. Alle 17 concerto di Stefano Iannuzzo al pianoforte.

Per la prima volta sarà presente il discount “Energie” di Nicolò Di Stefano che proporrà lampade per la crescita delle piante in serra. Keyhome giardinaggio proporrà interessanti soluzioni per l’arredo verde con gabbie e gufi bianchi e il Bonsai club ha previsto dimostrazioni di coltivazione.

Per Palermo la “Zagara” vuol dire soprattutto il trionfo delle pomelie: saranno disponibili negli stand Chersoneso, Sun Island, Natale Torre e Fabio Maio. Ritornano le azalee e le camelie di Vincenzo Carbone, le Clematis proposte da Stefano Maggi. I vivaisti palermitani, rappresentati da Enzo Lo Porto, proporranno interessanti creazioni verdi per il giardino ma anche perla casa e i kit per attirare le farfalle. Ancora una volta il maestro delle orchidee Callini incanterà i visitatori con le sue creature del Lago Maggiore. Migliaia le piante a disposizione dei visitatori: orchidee, pelargoni, hibiscus, pomelie, crassulacee, ninfee, bambù, frutti tropicali.

Non mancano i frutti tropicali, dalla curiosa carambola all’avocado, dal mango al banano. Frutti che ormai fanno parte del paesaggio siciliano sia in serra che all’aperto. Ma la Zagara non è solo contemplazione di piante, fiori e frutti dalle forme e dai colori straordinari e presentazione di libri a tema. E’ anche il trionfo del gusto, con degustazioni gratuite delle tipicità dell’isola, dal pane nero di Castelvetrano al miele dell’Etna, dal pistacchio di Bronte, declinato nei suoi tanti prodotti, ai paté di olive, capperi, carciofi. Un invito a calarsi nella suggestione dei profumi e degli aromi della Sicilia, straordinariamente ricca di fascino. E’ presente anche il villaggio Slow Food  e il punto ristoro “Le Freschette”. Adesione al progetto de “La Zagara”, anche da parte di Rocher, protagonista della campagna “Piantiamo per il pianeta”, che ha consentito la piantumazione di migliaia di frassini al parco Cassarà e di Planeta, l’eccellenza enologica siciliana nel mondo.

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“Apprendo da tantissimi cittadini dell’impossibilita’ di iscriversi on line al concorso a cattedra 2016 per docenti scolastici”. E’ la denuncia del deputato del Pd Giuseppe LAURICELLA. “Nella domanda on line e’ richiesta la preventiva identificazione presso una scuola (dove occorre recarsi). Oltre a questo, oggi il sistema e’ bloccato e impedisce l’inoltro delle istanze e, piu’ ancora, del bonifico di 10 euro (la causale che dev’essere inserita e’ troppo lunga e non viene accettata=). Siamo al delirio totale”, osserva il parlamentare Dem. “Molti rinunceranno per impossibilita’ o non riusciranno ad iscriversi al concorso (considerato che il termine ultimo e’ il 30). Un sistema che lede il diritto dei cittadini. Era meglio quando si prevedeva una semplice raccomandata. Il ministro provveda a prorogare il termine di presentazione per evitare ricorsi e blocco del concorso”, prosegue LAURICELLA che anticipa, al la ripresa dei lavori d’Aula, la presentazione di una interrogazione.

Un uovo di cioccolata per regalare tanta gioia a un bambino del centro storico. E’ l’obiettivo della campagna di raccolta, dal titolo “Dona un uovo per un sorriso”, alla quale si può partecipare in questi giorni, acquistando e donando un uovo di Pasqua a un bimbo del quartiere Capo. A promuoverla sono Ottavio Zacco, vicepresidente della Prima Circoscrizione, e Lorenzo Catalano, del Comitato “Salviamo il Mercato del Capo”, nell’ambito del progetto solidale “Dona un buono pasto per un pasto buono”, che punta a fare in modo che la distribuzione dei pasti da parte delle sorelle dell’Istituto “Boccone del Povero” avvenga 7 giorni su 7.
L’iniziativa si svolgerà sabato 26 marzo, all’oratorio dell’Istituto, in piazzetta San Marco 8, dove, a partire dalle 16, saranno distribuite le uova raccolte. A partecipare fattivamente sono le confraternite del Capo: Maria SS. Del Lume al Noviziato, Santa Rosalia ai Quattro Coronati, S. Onofrio, Maria SS. della Mercede al Capo, Maria SS. delle Grazie ai Pirriaturi, Maria SS. del Paradiso, l’associazione “Cristo nei Poveri” e lo stesso “Boccone del Povero”.
“Le stime fatte all’inizio – spiega Lorenzo Catalano – sono state già stravolte perché pensavano di arrivare a 200 uova. Abbiamo, invece, già superato di gran lunga questo numero. Stiamo tutti continuando a lavorare, verificando sempre di più il gran cuore dei cittadini palermitani. Puntiamo ad arrivare a 500 uova entro sabato, desiderosi di vedere il sorriso dei tantissimi bambini di questo quartiere”.
Chiunque può fare la propria parte. Basta acquistare un Uovo di Pasqua in qualunque supermercato, pasticceria o negozio si voglia e farlo avere a chi, sabato pomeriggio, si occuperà della distribuzione. Per conoscere il punto di raccolta più vicino, si può chiamare il cell. 339.8623876. Sarà un modo per far trascorrere una Pasqua felice a chi può non averne la possibilità, dimostrando di essere persone più attente a chi sta meno bene di noi e di cui non sempre ci accorgiamo.

Di Rossella Tramontano

Si è svolta ieri, Venerdì 18 Marzo, presso l’Hotel Palace di Mondello, la cena di gala e di chiusura dell’ottava edizione dell’Incontro Nautico Europeo d’inverno nel Mediterraneo SAGA (Societé des Amis de la Grande Aventure) – ICCY (International Council of Crusing Yachts) che, quest’anno ha scelto Palermo e la Lega Navale Italiana, Sezione Palermo Centro per il consueto scambio di guidoni tra circoli.

La ICCY (International Council of Crusing Yachts) che riunisce dirigenti e membri degli yacht club di diversi Paesi principalmente del Nord d’Europa: Germania, Inghilterra, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Russia e Svezia, ma anche Stati Uniti. L’obiettivo dell’ICCY è di nutrire e arricchire le relazioni fra i suoi membri grazie ad un raduno nautico estivo annuale e che si tiene una volta a Ovest e un’altra a Est della foce dell’Elba. Il Paese scelto in funzione di questo criterio per l’organizzazione dell’incontro si vede affidata la presidenza annuale dell’ICCY che quest’anno è toccata all’associazione tedesca TYvD (Touren Yachtklub von Deutschland). La Société des Amis de la Grande Aventure (SAGA) è un’associazione di diritto francese che riunisce i membri di diverse regioni francesi e d’Europa con l’obiettivo di praticare la vela, le media e alta montagna e gli scambi culturali con escursioni all’aria aperta. SAGA è rappresentata nel consiglio ICCY da tre membri del suo consiglio d’amministrazione.
Dopo Malta, St. Tropez, Napoli, Rodi, Genova, Marsiglia, Barcellona l’ICCY ha scelto per il suo raduno d’inverno, la proposta di SAGA, cioè la citta di Palermo per scoprire, con lo sguardo della gente di mare, la straordinaria epopea del Regno di Sicilia.
Prima della cena di gala si è svolta la cerimonia dello scambio di guidoni tra Heinz Peter Colby che ha consegnato il guidone della TYvD e quello della ICCY al Presidente della LNI, Beppe Tisci. Poi è stata la volta della consegna del guidone della Cruising Association da parte di Simon Fraser e di alcuni omaggi da parte di Dauminique Paulian, Presidente di Saga.
Alla cerimonia erano presenti anche l’Assessore comunale allo Sport, Arch. Giuseppe Gini, il presidente della V commissione consiliare del comune Dr. Fausto Torta, il Delegato Regionale per la Sicilia Dr. Carlo Bruno, il Presidente della LNI Beppe Tisci, i membri del Consiglio Direttivo LNI, oltre ai soci delle tre associazioni straniere.  

La serata è stata da tutti acclamata come un successo che ha visto Palermo al centro non solo del Mediterraneo ma anche dell’Europa, all’insegna del motto ICCY: “The sea and the friends we make from it” (Il mare e gli amici che, con esso, ci facciamo).

In arrivo 1500 assunzioni per chiamata diretta, alla faccia dei giovani disoccupati non raccomandati, dei precari e degli stessi dipendenti regionali.

 Chi ha creduto alla favola dei regionali che sono troppi e che ha generato i pensionamenti anticipati?

La finta “moralizzazione” portata avanti dall’assessore/commissario Baccei, complice il sottosegretario Faraone, mostra adesso il vero volto: con la legge stralcio della Finanziaria (la discussione è iniziata nelle commissioni parlamentari dell’Ars in questi giorni), infatti, i cosiddetti “moralizzatori e paladini della lotta agli sperperi” gettano la maschera e pianificano una serie di norme pre-elettorali.

La PROPOSTA di legge dell’assessore/commissario all’Economia Alessandro Baccei – coadiuvato dai suoi collaboratori (messi lì proprio da Faraone) – tra alcune norme “virtuose”, come quella del taglio dei maxi stipendi dei dirigenti degli enti e delle partecipate (utili a ottenere i 500 milioni che il governo nazionale ha promesso alla Sicilia), prevede alcune porcate inaccettabili che svelano il vero volto di una politica falsa e dannosa per la Sicilia. E il presidente della Regione Crocetta che fa? Il Ponzio Pilato?

La più grossa e inaccettabile di queste vergogne vorrebbe – se approvata all’Ars – l’assunzione a tempo determinatoalla Regione di circa 1.500 persone (provenienti dagli sportelli multifunzionali), negli uffici dell’assessorato al Lavoro (dove lavorano già circa tremila addetti di ruolo) anziché, come logica vorrebbe, prevedere una norma per il loro inserimento a tempo indeterminato nelle società partecipate. Vorrebbero “mettere le mani sopra” questo bacino di lavoratori, appioppando loro il giogo a vita della precarietà. Nel frattempo però è stata varata nei mesi scorsi – con l’appoggio editoriale di alcuni lacchè – una norma per trasferire senza regole il personale regionale verso altri rami dell’amministrazione regionale

Ovviamente, non si parla di selezioni aperte a tutti i cittadini o allo stesso personale regionale interno dotato dei necessari titoli.  Si prevedono – invece – ASSUNZIONI riservate esclusivamente a persone di cui si conosce già nome e cognome, il tutto con la scusa che “tanto paga l’Unione Europea” e che “il posto” sarebbe “solo” per due anni (ma la storia insegna che alla Regione chi entra resta precario e non esce più): insomma il governo, dopo lo snellimento degli organici, vorrebbe mettere sul groppone della Regione altri 1.500 precari da soggiogare al ricatto politico.

Il disegno di legge prevede anche: la vergognosa assunzione nei ruoli regionali di alcuni avvocati (provenienti da altre amministrazioni) presso l’Ufficio Legislativo e Legale (amici di qualcuno che conta ?) senza, invece, valorizzare le professionalità interne che vengono mortificate, non essendo riconosciuto attualmente neppure il profilo professionale di avvocato.

“Ciliegina sulla torta” è la previsione di chiusura del Centro regionale del restauro e del Centro regionale del catalogo, punto di riferimento del mondo culturale e accademico nazionale e internazionale.

Ovviamente, anche in quest’occasione, viene calpestata la sentenza della Corte costituzionale sull’obbligo del rinnovo dei contratti di lavoro, non essendo previsto nulla nel D.L. stralcio; né vengono affrontate le questioni che riguardano la situazione del personale IRSAP lasciato allo sbando.

Contrasteremo in ogni modo queste misure che rappresentano la sintesi della barbarie politica che smantella  tutto ciò che funziona ed è, invece, utile allo sviluppo e ai cittadini.

IL NOSTRO DISPREZZO VERSO QUESTA POLITICA CHE CREA CLIENTELA, CALPESTA I DIRITTI DEI LAVORATORI, NON CREA SVILUPPO E OCCUPAZIONE E STA DESERTIFICANDO LA SICILIA COSTRINGENDO I GIOVANI AD EMIGRARE.

I PARLAMENTARI ARS ABBIANO UN ENERGICO SUSSULTO DI DIGNITA’ ED ESPUNGANO LE NORME CHE OFFENDONO TUTTI I SICILIANI, RESPINGENDO L’ULTIMO ASSALTO ALLA DILIGENZA.

INTANTO IL COBAS/CODIR HA GIA’ CHIESTO UN’AUDIZIONE URGENTE ALLA I E II COMMISSIONE ARS.

CODIR

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“Yellow Jazz, storie da brivido” è una performance teatrale e musicale dove racconti gialli si mescolano a raffinati brani jazz: lo spettacolo va in scena, venerdì 11 marzo alle 21.35, al Real Teatro Santa Cecilia. Prevendita biglietti

Due attori, due personaggi raccontano, a ritmo di jazz, storie tinte di giallo, ritrovandosi essi stessi protagonisti di curiose, intriganti e atipiche notti da brivido.

Le musiche di scena, suonate dal vivo con piano e cajon, riflettono l’atmosfera e la tensione crescente delle storie interpretate dagli attori, suggestivamente esaltate dalla splendida voce della nota Pat Starke, ritornata sulle scene dopo tanti anni.

Il duo Moschella&Mulè nasce nel 2005: lo stile interpretativo e scenico è caratterizzato da un’originale dimensione ironica. attraverso la quale con apparente leggerezza i due artisti inducono alla riflessione su importanti lacune sociali.

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Una serata con i clarinetti di Giovanni Mattaliano e il contrabbasso di Massimo Patti per sviluppare il concetto di salvezza dell’anima attraverso il suono. Si intitola “A Tu per Tu” la rassegna, promossa da “Bufalo Bill”, storico programma di musica italiana di Radio Città Futura, che alle 21.30 di venerdì 11 marzo vedrà Mattaliano e Patti sul palco del Teatro Rapsodica, in via Nomentana, a Roma. Special guest, il cantautore Emanuele Belloni, giunto secondo al “Premio Tenco” del 2013.

“SOTEIRA” è il titolo dello spettacolo che prende il nome dal cd dello stesso Mattaliano, da cui saranno tratti e presentati i brani: Toc Poc, Il Giorno della Vita, 25 aprile e Soteira. Non mancheranno, però, gli omaggi a George Gershwin, Duke Ellington, Johann Sebastian Bach e a Ennio Morricone, inframmezzati dalla lettura di alcuni versi del libro “ReMaRe”, scritto dal fiatista palermitano.

A fare da sfondo alla performance, suscitando altre e continue emozioni, saranno i circa 50 scatti, a colori e bianco e nero, di Giuliana Torre, che racconteranno un viaggio fotografico ispirato dalle musiche che si andranno ad ascoltare.

Parte del concerto, introdotto da Jonathan Giustini, sarà trasmesso come live unplugged in una prossima puntata di “Bufalo Bill”. Lo stesso conduttore, però, si intratterrà per una buona mezz’ora prima del suo inizio, per intervistare live i due artisti che suoneranno tre brani inediti. Sarà l’occasione per ascoltare musica dal vivo, incontrando artisti desiderosi di dare il meglio di se in un contesto fuori porta. Non resta, quindi, che prendere parte a questo straordinario evento, dove la musica, il teatro, l’arte e la cultura faranno da scenario a una certamente appassionante serata

“Canzoni d’autore su fiati di corda” è, invece, il titolo degli spettacoli che tutti e tre terranno alle 18 di domenica 13 marzo al “Teatro Baluardo” di Marsala e alle 21 di martedì 15 marzo all’Agricantus di Palermo. Replicheranno il concerto romano, eseguendo i brani di Belloni.

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di Giuseppe Lauricella

Condivido ogni parola di Nanni Balestrini intervistato  su Huffington Post (e non è diverso se chi paga per l’utero è omo o etero)

Nanni Balestrini per prima cosa ricorda: “Nell’antichità, gli esseri umani che si compravano e si vendevano erano gli schiavi, individui che non avevano né identità né libertà. Oggi gli schiavi offerti sul mercato sono i bambini”.

Scrittore, poeta, saggista, pittore, Balestrini è stato insieme a Umberto Eco uno dei fondatori del Gruppo 63, la macchina che ha impiantato nella letteratura italiana l’avanguardia. In politica, è stato un militante nella sinistra extraparlamentare degli anni settanta su cui ha scritto romanzi (“Gli invisibili”, “Vogliamo tutto”, “La violenza illustrata” – tutti ripubblicati da DeriveApprodi) e saggi (“L’orda d’oro”, insieme a Primo Moroni).

Non si può dire che sia un tradizionalista. Eppure, la scelta di Nichi Vendola di avere un figlio da una madre che ha partorito per lui alimenta i suoi dubbi: “I commenti fatti su questa vicenda – dice all’Huffington Post, che l’ha incontrato nel suo studio a Roma, tra i quadri e la scrivania su cui lavora – sono di due tipi. Da una parte ci sono quelli maschili, secondo cui l’uomo ha il diritto a una discendenza. Dall’altra quelli femminili, che dicono: la donna è libera di vendere il proprio corpo, prostituirsi e anche affittare il proprio utero. Nessuno prende in considerazione i diritti della persona più interessata a questa scelta: il figlio. Che viene considerato alla stregua di un oggetto, come un cagnolino nato da una madre e poi regalato, non un soggetto che ha dei diritti sin dal terzo mese dal concepimento».

Anche la donna, però, ha diritto di disporre del proprio corpo.

Ma la madre non è proprietaria del bambino che partorisce. Anche quando affitta il suo utero, il bimbo non è suo, non è qualcosa di cui può disporre. Alcuni dicono: “È come vendere un rene”. Ma il bambino non è un organo interno. È altro da te. Non puoi nemmeno dire che vuoi fare un figlio e poi regalarlo a un altro, per generosità, perché il bambino non è nemmeno un pacco dono. Provi a immaginare quando diventerà grande, un bambino così, e andrà in giro a dire che è stato comprato e venduto. Che ferita si ritroverà?

È contro questa pratica?

A me non piace l’idea dell’utero in affitto. Credo, però, che il non regolarla giuridicamente renda tutto molto più confuso. Serve una normativa che metta in primo piano i diritti del nascituro, spingendo le persone ad adottare i bambini già nati, orfani, che non hanno una famiglia. Non è entusiasmante ricorrere a questi mezzi per avere un figlio. Quest’idea di volersi creare un bimbo su misura, sceglierselo come lo si vuole, diventa un atto di egoismo. Non voglio dire che non sia legittimo desiderare di avere un figlio. E ci tengo a specificare che secondo me Nichi Vendola lo alleverà nel migliore dei modi possibili. Ma non è questo il punto. Il punto è che la logica capitalistica, l’idea che tutto si possa comprare e vendere sul mercato non solo è penetrata negli aspetti più intimi della nostra vita, ma ormai ci domina. E non a caso questa storia si svolge in America, il paese in cui tutto ha un prezzo, anche la vita di un bimbo.

Compiere una “azione verde” per attualizzare la Festa della Donna. Attraverso la campagna PIANTIAMOLA le Donne in Campo-Cia, dal Trentino alla Sicilia scelgono una pianta simbolica e si mobilitano per sensibilizzare i cittadini sul valore dell’agricoltura, contro i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, la salvaguardia dell’ambiente e del territorio

12809645_913240795438579_2407054181916513658_n Frutti antichi in Sicilia, lavanda in Toscana e piante officinali in Puglia ma anche radicchio, piselli, fragole e tutti i prodotti dell’orto e alberi ad alto fusto. È questo l’impegno che le Donne in Campo dei diversi territori italiani chiedono per celebrare l’8 marzo 2016: piantare e curare un vegetale, un’azione che è un dono a una vita!

Donne in Campo Sicilia rilancia per il secondo anno anche sull’isola la campagna dal nome Piantiamola e invita tutti a piantare e dedicare un albero ad una donna speciale per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. La campagna “PIANTIAMOLA!” vuole rinverdire sogni e progetti di donne che hanno lasciato un segno nella vita. Ogni albero piantato un simbolo concreto di vita e speranza, porterebbe con sé anche “un nome e una storia” da raccontare, condividere e rivitalizzare

Scegliamo quest’anno alberi di frutti antichi e facciamo loro una foto pubblicandola con ľhashtag #piantiamola.

 

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Sembra che l’ennesima porcata del governo e dei politici così abili a buttare solo “fumo negli occhi” all’opinione pubblica stia arrivando in porto. Dopo avere saziato qualche editorialista servo della politica e prezzolato dando in pasto i sindacalisti in aspettativa, tentano adesso, come al solito, di nascondere le vere vergognose magagne degne delle gang più truffaldine.

Prendono in giro i siciliani! Dicono che non ci sono soldi ma mantengono intatti tutti i loro privilegi! Dicono che occorre equiparare tutto alle volontà di “sua maestà Renzi”! Perché, allora, i deputati regionali e il personale dell’ARS devono continuare a essere equiparati al Senato?

Nel resto d’Italia, i Consiglieri regionali (da noi deputati) prendono mediamente indennità di 4000 euro e il personale delle varie assemblee regionali percepisce il medesimo trattamento dei dipendenti delle varie Regioni. IN SICILIA, INVECE, MANTENERE L’ARS, I 90 I ONOREVOLI, I RELATIVI PENSIONATI E LE REVERSIBILITA’ COSTA CENTINAIA DI MILIONI DI EURO E OGNI ANNO SI FANNO LEGGI FINANZIARIE “LACRIME E SANGUE” SOLO PER POTERE REPERIRE QUESTE SOMME; per non parlare dei privilegi dei sindaci e consiglieri comunali siciliani!

DA OGGI RILANCIAMO LA LOTTA E L’IMPEGNO anche per l’abrogazione di questi privilegi inaccettabili anche del personale dell’ARS (con stipendi medi da 8000 euro mensili per 16 mensilità l’anno!), mentre nulla di positivo e costruttivo è prodotto e la Sicilia affonda sempre più!

NULLA, INVECE, E’ STATO PREVISTO PER I RINNOVI DEI CONTRATTI DI LAVORO IMPOSTI ANCHE DALLA RECENTE SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (L’ASSESSORE LANTIERI SI ERA FATA CARICO DI PRESENTARE UN EMENDAMENTO CHE IMPEGNASSE IL GOVERNO AL REPERIMENTO DELLE SOMME NECESSARIE MA DI QUESTO EMENDAMENTO NON ABBIAMO TRACCIA); inoltre, viene incredibilmente rinviato il dovuto versamento della rata annua di 50 milioni di euro al Fondo Pensioni.

Il COBAS/CODIR, IN RISPOSTA A QUESTA ENNESIMA PROVOCAZIONE, ADIRA’ IMMEDIATAMENTE IL TRIBUNALE DI PALERMO (SARA’ UN RICORSO DEL SINDACATO E NON OCCORRERA’ RACCOGLIERE FIRME) CHIEDENDO I DANNI PER I MANCATI RINNOVI (il Tribunale di Reggio Emilia, proprio a Febbraio di quest’anno, ha già dato ragione a un gruppo di lavoratori ministeriali autonomi, imponendo all’Amministrazione dalla quale dipendono il risarcimento per il mancato rinnovo dei contratti).

Il COBAS/CODIR vuole far funzionare l’Amministrazione regionale e gli enti; vuole che si risolva definitivamente il problema del precariato e del settore informatico affidandolo finalmente al personale della Regione; vuole che si riformi la macchina burocratica in modo da valorizzare le professionalità presenti e abolire le consulenze esterne a tutto vantaggio delle imprese e dei cittadini siciliani.

Il COBAS/CODIR, inoltre, organizzerà manifestazioni spontanee sotto le Istituzioni regionali per manifestare tutto il disappunto e il disprezzo verso una politica bieca e inaccettabile.