“A scuola di impresa e legalità”

Pubblicato: 11 giugno 2015 in Attualità
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di Salvatore Petrotto

Antonello-MontanteA scuola di impresa e legalità” è questo il nome che hanno dato al progetto presentato all’EXPO di Milano la Fondazione intestata a Giovanni Falcone ed il direttore di Confindustria Centro Sicilia, Carlo Rotonda. Ed a relazionare chi ci sarà? Il presidente regionale di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, sotto inchiesta da parte delle Procure Distrettuali Antimafia Siciliane per mafia ed appalti truccati? Perché, prima di continuare a parlare di regole e legalità, Confindustria Sicilia non fa dimettere il suo presidente regionale.

Il codice etico di Confindustria che prevede le dimissioni di qualsiasi imprenditore sotto inchiesta per questi gravi reati che fine ha fatto? Vale solo per gli altri imprenditori e non per il vostro presidente?

Il colmo è anche che, lo stesso Montante, sotto inchiesta per mafia, gestisce decine di miliardi di euro di beni confiscati alla mafia, nella qualità di componente nazionale dell’Agenzia per i Beni Confiscati alle mafie, presieduta dall’ex prefetto di Agrigento e Palermo, Umberto Postiglione.

Perché sua eccellenza, il prefetto Postiglione e sua eccellenza il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, non revocano, visto che dipende da loro, tale delicato incarico al presiedente di Confindustria Sicilia?

Un indagato per mafia che gestisce i beni confiscati alle mafie!

Si tratta di un fumetto per le scuole medie ed elementari contro il bullismo che è già stato presentato il 23 maggio scorso, in occasione della commemorazione della strage di Capaci. Mi pare che si stia oltrepassando ogni limite di umana sopportazione e di decenza istituzionale!

Ed il colmo è che Confindustria Sicilia, presieduta dall’indagato per mafia ed altro, Antonello Montante, si ostina a difendere l’indifendibile ed a continuare a parlare di legalità nelle pubbliche manifestazioni, nelle scuole ed adesso all’EXPO. Prima, per correttezza e coerenza e per non dare dei cattivi esempi ai ragazzi delle scuole, ai quali vi rivolgete attraverso i vostri “fumetti”, fate dimettere il vostro presidente regionale. Se non avete un bel dire a parlare di legalità!

Sgomberate il campo da ogni dubbio, per non offrire il fianco a chi vi può tranquillamente rimproverare che quando parlate di legalità è come se parlaste “di corda in casa dell’impiccato”’, avrebbe sentenziato il mio concittadino, Leonardo Sciascia.

Mantenendo Antonello Montante, il vostro presidente indagato per mafia, al suo posto, anzi ai suoi posti, visto che ricopre una miriade di incarichi ad evidenza pubblica, fate un torto a voi stessi e tradite la fiducia delle nuove generazioni, alle quali vi rivolgete attraverso il vostro afflato legalitario ed antimafioso che ai più sembra più di facciata che altro! Predicate bene, attraverso i vostri “fumetti” inneggianti alla legalità, ma razzolate male!

Cercate di correre ai ripari, onde evitare le classiche recite a soggetto che fanno male alla Sicilia ed alla lotta alla mafia, quella vera!

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