Crocetta: “Chi non mi vuole voti la sfiducia”

Pubblicato: 7 aprile 2015 in Politica
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“Non mi dimetto né ho paura delle urne. Proporrò la riforma elettorale: una scheda per il presidente, una per le liste”.
“Se qualcuno è convinto che diventerà governatore perché tira il vento Renzi in Sicilia, rischia di prendere un grosso abbaglio”.

“Sono il primo governatore di sinistra scelto dai Siciliani e non arrivato a Palazzo d’Orleans grazie a manovre politiche”.

“Qualcuno che è stato eletto a Roma, perché nominato, pensa di poter prendere il mio posto. Io voglio vedere se all’Ars mi sfiduciano. E in ogni caso sono pronto ad accettare la sfida, certo che i Siciliani sanno quello che sto facendo alla Regione. E per dimostrarlo proporrò subito di cambiare la legge elettorale, inserendo la doppia scheda, una per le liste e un’altra per il presidente. Così vedremo quanti voti prenderà chi oggi fa il Solone”.

“Parlo di tutti, non nei confronti di singole persone: sento rumore di fondo nelle stanze di qualche renziano, ma anche di una sinistra salottiera che mi ha sempre visto come un peso, come un diverso, definendomi provinciale”.

Emanuele Macaluso, in una intervista a Repubblica, mi attacca pesantemente, ma è proprio la sua sinistra che dal dopoguerra a oggi non è riuscita mai a governare la Sicilia, salvo far prediche“.

Le elezioni le ho vinte io. Altri che da anni fanno lezioni non le hanno mai vinte. Io sono qui in nome di una lotta la mafia vera e non parolaia, come qualcuno sostiene. Sono qui perché i Siciliani mi hanno chiesto di rompere il vecchio sistema di potere, ed è esattamente quello che sto facendo.

“Oggi in molti fanno a gara per fare sbarcare nel PD persone che ho voluto certamente io, ma come alleati in un rapporto trasparente. Non penso che il partito unico sia una soluzione di tutti i mali, a Roma come a Palermo”.

“Chi pensa di potersi candidare e vincere facilmente perché a livello nazionale tira forte il vento di Renzi rischia di prendere un grosso abbaglio: i Siciliani non sono stupidi e non si fanno attrarre da certi giochetti. A chi, ripeto, non è stato eletto a Roma con le preferenze, a chi ha perso più volte le primarie consiglio di stare calmo, perché io governerò sino alla fine del mio mandato. E in ogni caso non ho paura del voto“.

“Per essere chiari, l’accordo con lo Stato è frutto dell’ottimo lavoro fatto da me con Delrio e Baccei. Chi pensa a ritorsioni politiche al di fuori di accordi istituzionali sbaglia. In ogni caso lo Stato ci sta dando parte delle cose che ci ha tolto in questi anni. A Roma abbiamo dato tre miliardi di euro, e adesso una parte di quella cifra sarà restituita per permetterci di chiudere i conti. Chi crea problemi e poi fa finta di risolverli non aiuta la Sicilia, la danneggia“.

(Repubblica)

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