Restituire ai cittadini il verde di Villa Turrisi

Pubblicato: 4 marzo 2015 in Ambiente
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CHI: L’Associazione Parco Villa Turrisi insieme ai comitati e alle associazioni ambientaliste operanti nel territorio.1924751_819647434716278_48859775_n

OBIETTIVO: Salvaguardare e valorizzare uno degli ultimi lembi della ormai saccheggiata Conca d’Oro.

DOVE: PALERMO. L’area verde di interesse è quella compresa tra le Vie L. da Vinci, Casalini, Bonafede, Piazza Russia, Mammana, Beato Angelico e quella compresa tra Via L. da Vinci, Ruggeri, De Grossis, G. E. di Blasi e Politi.

COSA:

1) Tutela conservativa di questa grande area verde e del baglio Torre Mango (tutela dalla cementificazione, dall’abusivismo edilizio, naturalizzazione dei corsi d’acqua, ecc.);

2) Realizzazione di un grande parco pubblico all’interno di queste aree;

3) Realizzazione immediata di un primo nucleo del parco attraverso l’utilizzo delle aree già di pubblica proprietà: Greenway-parco lineare lungo l’ex tracciato ferroviario Palermo-Camporeale, argini e superfici dei Canali Borsellino e Passo di Rigano (in seno ad un più ampio progetto di corridoi ecologici per i parchi di ponente), alberatura dei terreni confiscati esistenti all’interno del perimetro descritto.

PERCHE’:

1) Benefici climatici: quali ricambio d’aria per flussi e correnti;

2) Benefici idrogeologici: poiché non essendo aree impermeabilizzate, i parchi consentono all’acqua meteorica di penetrare nel sottosuolo raggiungendo le falde acquifere e quindi il mare senza raccogliere agenti inquinanti ed evitando allagamenti sul piano urbano;eJMxzgpVyIVdRgW-800x450-noPad

3) Termo-regolazione urbana: i parchi costituiscono il rimedio naturale per la diminuzione della temperatura in compensazione al calore sviluppato dalla cementificazione edilizia;

4) Qualità dell’aria: la vegetazione arborea costituisce continuo apporto di ossigeno che consente, peraltro, di mitigare il rilascio in atmosfera di polveri, fumi ed anidride carbonica;

5) Biodiversità: le grandi aree verdi rimangono ultimo rifugio per molte specie animali che hanno visto distrutto il proprio habitat naturale (come barbagianni e gufi);

6) Socializzazione: i parchi urbani da sempre sono luoghi vitali per le attività ricreative e sportive, favorendo l’aggregazione e l’integrazione sociale.

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